Washington, 7 ott – Le truppe Usa in Siria si allontaneranno dal confine turco perché Ankara “attuerà presto un’operazione militare pianificata da tempo” che porterà all’invasione del Nord del Paese. Lo ha reso noto la Casa Bianca riferendo di un colloquio telefonico tra il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. “Le forze statunitensi non sosterranno né saranno coinvolte nell’operazione e le truppe Usa, che hanno sconfitto il califfato territoriale dello Stato islamico, non saranno più nelle immediate vicinanze”, ha affermato la Casa Bianca senza fornire dettagli sull’operazione turca. La Associated Press ha però scritto che la Turchia invaderà il Nord della Siria, citando fonti di Washington. E intanto, infatti, le “forze Usa si sono ritirate dal checkpoint di Tel Arqam“, a ovest di Ras al-Ayn, nel Nord Est della Siria. Lo riferisce la tv curda Rudaw. Tel Arqam si trova a circa 8 km a Ovest di Ras al-Ayn, località del governatorato di Hasakah, al confine tra Siria e Turchia.

L’accordo tra Turchia e Stati Uniti inciderà sulla sorte dei combattenti curdi alleati con gli Stati Uniti nella campagna contro l’Isis. Sì, perché sarà creata una zona cuscinetto di circa 32 chilometri tra il confine turco e le aree siriane controllate dalla milizia curda delle Unità di protezione popolare (Ypg) sostenute dagli Usa ma che il governo turco considera un’organizzazione “terroristica”. Neanche a dirlo, Ankara vuole la zona cuscinetto sgombra dai curdi.

Ankara prenderà in custodia i foreign fighters

Sempre in base agli accordi presi tra Washington e Ankara, che la Turchia dovrà prendere in custodia i foreign fighters catturati nella campagna guidata dagli Usa contro l’Isis, che sono stati trattenuti dalle forze curde. In una nota ufficiale si legge che “gli Stati Uniti non hanno intenzione di tenerli in custodia visto il grande costo per i contribuenti”. La decisione arriva dopo che Francia, Germania e altre nazioni europee avevano respinto la richiesta Usa di farsi carico dei foreign fighters.

Damasco condanna l’accordo: “Violazione della sovranità”

Dal canto suo, il governo siriano ha denunciato l’accordo Usa-Turchia, condannandolo come una violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Siria, nonché del diritto internazionale.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. “…le truppe Usa, che hanno sconfitto il califfato territoriale dello Stato islamico…” . Una barzelletta!

  2. Certo che i curdi non hanno imparato la storia, scelgono sempre il peggio. Se è vero che hanno partecipato al massacro degli armeni sotto la guida dei giovani turchi, per poi diventare paria e nel nuovo stato turco, oggi di nuovo hanno commesso lo stesso errore, si sono fatti incantare dall’impero per distruggere la Siria. Chissà se i loro rappresentanti negli Usa avranno pietà e scongiureranno la pulizia etnica del nuovo sultano turco. Chi di spada ferisce…..

Commenta