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Roma, 30 ott – Oltre alle materie prime l’Africa ha anche paesaggi da sogno, non deve quindi stupire se sempre più turisti decidono di visitarla. A tale proposito nel 2018 ben 67 milioni di persone hanno scelto l’Africa come meta delle proprie vacanze, con un aumento del 7% rispetto all’anno prima e facendo del continente nero l’area a più forte crescita dopo l’Asia-Pacifico. I turisti sono arrivati in massa non solo in nazioni già famose come il Marocco o le Seychelles, ma anche in Etiopia, Ruanda, Kenya e Sudafrica.

Per fare un esempio di come l’industria del turismo si stia evolvendo basti pensare che in Etiopia gli incentivi del governo al settore turistico hanno trasformato Addis Abeba in un hub per il trasporto regionale, che ha fatto della capitale etiope il principale centro di smistamento per tutti i voli in Africa superando persino Dubai, mentre il Ruanda sta diventando una meta per il turismo congressuale.
Com’è facile immaginare questi incentivi hanno favorito gli investimenti in hotel e altre strutture che offrono servizi a turisti che viaggiano in Africa non solo per divertimento ma anche per affari.

Turismo: ricchezza e occupazione

Nonostante questi sforzi l’industria del turismo in Africa rimane tuttavia ancora piccola visto che conta solo per l’8,5% del Pil e occupa 24,3 milioni di persone, ma c’è molto ottimismo: le opportunità di crescita sono enormi e a tale proposito sono tante le iniziative varate per sviluppare il settore.
Quest’anno per esempio alcuni governi hanno lanciato “l’anno del ritorno” avente lo scopo di attirare in Africa la popolazione afroamericana degli Stati Uniti, senza contare le campagne volte ad attirare turisti cinesi o anche gli stessi africani che visitano sempre più spesso altri Paesi africani.
Il turismo ha enormi potenzialità in termini occupazionali, puntare su questo settore è una scelta vincente che porterà alle nazioni africane enormi benefici nel medio termine.
Giuseppe De Santis

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