Ankara, 30 ott – Nuove tensioni tra Ankara e Washington, dopo che il congresso americano ha approvato una risoluzione che riconosce il genocidio del popolo armeno da parte della Turchia. Decisione giustamente salutata con grande esultanza in Armenia ma che ha fatto infuriare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “Non ho ancora preso la decisione, ci sono dei punti interrogativi”, ha dichiarato Erdogan, a proposito della sua visita di Stato negli Stati Uniti, annunciata per il 13 novembre, e ora messa in stand-by dopo il nuovo scontro diplomatico. Il riconoscimento ufficiale del “genocidio armeno” da parte della Camera dei rappresentanti Usa per Erdogan è “senza valore”. Il governo turco ha convocato l’ambasciatore americano ad Ankara, David Satterfield,‏ per una protesta.

Una seconda risoluzione chiede sanzioni per l’aggressione in Siria

Inoltre c’è anche un’altra risoluzione Usa che irrita Ankara, perché chiede sanzioni nei confronti della Turchia per l’offensiva militare nel nordest della Siria. Il ministero degli Esteri di Ankara ha bocciato le due risoluzioni: la prima, sostengono i turchi, è “priva di qualsiasi base storica o giuridica” ed entrambe sono “apparentemente concepite a uso e consumo interno”.

Esulta l’Armenia: “Passo importante verso verità”

Il premier armeno Nikol Pashinyan ha parlato su Twitter di “voto storico” e “passo importante verso verità e giustizia storica“. “Questa risoluzione ha profondo significato perché commemora il genocidio armeno attraverso il riconoscimento e il ricordo internazionale”, ha aggiunto il ministero degli Esteri armeno, ringraziando i deputati statunitensi per “il loro incredibile impegno per verità, giustizia, umanità, solidarietà e per i valori universali dei diritti umani”. Dal canto suo, anche la Chiesa apostolica armena ha salutato come positiva la decisione del Congresso, definendola un passo “importante dal punto di vista del rispetto della memoria dei nostri santi martiri“.

La risoluzione bipartisan del Congresso

Il voto, senza precedenti, è stato accolto dai vivi applausi dell’emiciclo. Si tratta della prima volta che una tale risoluzione viene sottoposta a votazione negli Stati Uniti. Il testo che invita “commemorare il genocidio armeno” e intende “respingere i tentativi di associare il governo degli Stati Uniti alla negazione del genocidio armeno” è stato adottato con 405 voti su complessivi 435, con una maggioranza bipartisan di democratici e repubblicani. Sono circa un milione e mezzo gli americani di origine armena. Il genocidio armeno è riconosciuto da circa 30 Paesi e da gran parte della comunità degli storici. Secondo le stime, tra 1,2 e 1,5 milioni di armeni furono uccisi durante la Prima guerra mondiale dalle truppe dell’Impero ottomano.

Ludovica Colli

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