Roma, 28 feb — Il popolo ucraino si mobilita contro l’invasione di Mosca: accade anche presso il birrificio Pravda di Leopoli, città nel Nord del Paese, dove i giovani titolari hanno sospeso le ordinarie attività produttive e di somministrazione delle bevande destinando i propri sforzi alla produzione di bombe molotov da utilizzare contro i militari russi.

Il birrificio riconvertito a fabbrica di molotov

Un riconversione bellica in piena regola, seppur di taglio più artigianale, e non si tratta di un episodio isolato: un numero sempre maggiore di civili si è messo all’opera nel confezionare molotov seguendo i tutorial diffusi dal ministero della Difesa di Kiev. Lo fa sapere lo stesso birrificio sulla sua pagina Facebook: si tratta di «un imbottigliamento molto speciale. Tante persone vogliono aiutarci, torneremo a imbottigliare birra più avanti», si legge in un post dove compare anche una foto delle molotov, secondo quanto riportato dai media locali.

Non è la prima volta che i ragazzi del birrificio Pravda si rendono protagonisti di attività pro-Ucraina: già in passato i titolari si erano distinti per alcune iniziative finite sulle pagine dei giornali locali, come stampare sulle etichette foto e caricature dei vari personaggi politici. Tra questi figurava il presidente russo Vladimir Putin nudo, nella cui etichetta compariva l’offesa Putin Huilo.

Tutto il possibile per aiutare a vincere la guerra

«Lo stiamo facendo perché qualcuno deve farlo e abbiamo le capacità per farlo», spiega uno dei ragazzi del birrificio. «Abbiamo attraverso la rivoluzione del 2014, il Maidan, dove abbiamo dovuto fabbricare e usare molotov, questa è stata la decisione del nostro personale al birrificio: fare tutto il possibile, quando possibile per aiutare a vincere questa guerra. Stiamo preparando tante molotov quante ce ne vengono richieste dalle forze di difesa territoriali». 

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta