Roma, 28 feb – Emmanuel Macron chiede a Vladimir Putin il cessate il fuoco immediato nel corso di un colloquio telefonico, come riporta RaiNews. Ma il leader del Cremlino vuole anche siano rispettate certe condizioni.

Macron a Putin sul cessate il fuoco

Il presidente francese Emmanuel Macron parla al telefono con Vladimir Putin. Un colloquio durato circa un’ora e mezza, in cui il francese ribadisce al russo la  “richiesta della comunità internazionale di cessare l’offensiva russa contro l’Ucraina, sottolineando la necessità di un cessate il fuoco immediato”. Nella fattispecie di “sospendere tutti gli attacchi contro i civili e le abitazioni, di preservare le infrastrutture civili e le vie di accesso all’Ucraina, soprattutto quelle a Sud della capitale Kiev” e il “rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione delle popolazioni civili”. Un aiuto possibile solo tramite “il trasporto degli aiuti secondo quanto contenuto nella risoluzione che la Francia presenta in Consiglio di sicurezza Onu“. La risposta di Putin sarebbe stata positiva su tutti e tre i punti, e ci sarebbe stata anche concordia sul restare in contatto per prevenire l’aggravamento della situazione.

Il rilancio del Cremlino

La Tass riporta le altre affermazioni che Putin ha espresso durante la telefonata, in particolare sull’accordo con l’Ucraina che sarà possibile solo con “la smilitarizzazione e de-nazificazione” di Kiev, oltre che con la sua neutralità. Alla speranza espressa da Macron su una rapida risoluzione del conflitto, Putin ha risposto che la Russia è aperta ai negoziati e si aspetta che quelli con l’Ucraina portino ai risultati desiderati, ma che questo potrà avvenire solo se verranno accettati i legittimi interessi di sicurezza della Russia”. Macron non ha parlato solo con Putin, ma anche con Zelensky. D’altronde la telefonata al Cremlino era stata fatta proprio “su richiesta del presidente ucraino tenendo conto della situazione umanitaria”, afferma l’Eliseo.  Il presidente francese “ha di nuovo salutato il senso di responsabilità del presidente ucraino nella prospettiva dell’inizio dei negoziati e mentre l’Ucraina è sotto aggressione della Russia”.

Stelio Fergola

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