Roma, 11 set – Secondo quanto trapelato dalle fonti ucraine, ma anche da alcune testimonianze russe, la controffensiva di Kiev registrata ieri sarebbe concreta, mentre l’esercito di Mosca sarebbe in fase di arretramento. Lo rende noto l’Ansa, insieme alle altre agenzie nazionali.

Kiev in controffensiva, Mosca in ritirata?

C’è un piccolo punto interrogativo, quello sì, dovuto al fatto che ovviamente i media e le fonti ufficiali ucraine stanno comunicando con una certa energia gli ultimi sviluppi. Ma per quanto ovviamente di parte, essi trovano dei riscontri – magari smussati – dalle testimonianze della controparte. Secondo quanto trapelato, le truppe del Cremlino si stanno ritirando dalla città di Izyum, ma anche da alcuni insediamenti della regione di Kharkiv. L’Ukrainska Pravda, citando un account Telegram di Danylo Bezsonov, primo viceministro dell’Informazione repubblica separatista filorussa di Donetsk, riporta una fuga di soldati che sarebbe “il risultato di errori dell’alto comando”, aggiungendo poi che “la cosa principale è ammettere gli errori e trarre le giuste conclusioni”. Da parte russa, se non si parla proprio di fuga, poco ci manca. L’agenzia Ria Novosti infatti afferma che le autorità russe di Kupiansk (regione di Kharkiv) “restano in città nonostante i bombardamenti in corso, mentre è in corso l’evacuazione della popolazione”, e soggunge riportando le parole di Vitaly Ganchev, il leader filorusso locale, secondo cui “le autorità hanno iniziato l’evacuazione della popolazione anche da Izyum, Shevchenkovo e Balakliya”. Vladimir Sokolov, al vertice dell’amministrazione filorussa di Izym ha dichiarato nel merito, riportato da Interfax: “La situazione è molto difficile. Nelle ultime due settimane la città è stata sotto continui bombardamenti delle forze ucraine con munizioni straniere: (lanciarazzi) Himars e (obici) M777 da 155 mm, che hanno causato distruzione e un gran numero di morti e feriti”.

Insomma, se da un lato si parla di vittorie e liberazioni sensazionali, dall’altra sostanzialmente si conferma tutto, solo utilizzando toni – comprensibilmente – più dimessi.

L’Ucraina spinge i suoi successi

Nataliya Popova, consigliere del presidente del Consiglio regionale di Kharkiv, scrive sui social: “Kupiansk è Ucraina. Gloria alle forze armate”. Insomma, da parte ucraina, ovviamente, si diffonde quanto più possibile la comunicazione su quelli che sembrano essere successi piuttosto consistenti del suo esercito. E nel caso di Kupiansk, il colpo non sarebbe indifferente, considerando che la città era in mano ai russi dal 27 febbraio, quindi praticamente a poca distanza dallo scoppio del conflitto. Il ministero della Difesa britannico ha così commentato la situazione della città: “Sarebbe un duro colpo per Mosca perché si trova lungo i percorsi di rifornimento della linea del fronte del Donbass”.

Alberto Celletti

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