Roma, 22 apr – Abbiamo raggiunto telefonicamente Matteo Vanni, già lagunare dell’esercito italiano e ufficiale di Marina e poi, dal 2009 al 2020, operatore di sicurezza per la Marine Security International, società che si occupa di fornire personale addestrato contro la pirateria alle navi commerciali che circumnavigano l’Africa. All’inizio di marzo, Vanni ha deciso di partire per l’Ucraina dove si è arruolato come legionario nella legione straniera della difesa territoriale.

Partiamo dalla sua esperienza in Ucraina. Quando si è deciso a partire per arruolarsi nella legione straniera ucraina?

Dopo aver sentito un mio carissimo amico in Ucraina che lavora in una società di sicurezza e dopo aver verificato che il conflitto stava assumendo una dimensione drammatica, ho deciso di partire e di arruolarmi nel corpo dei legionari stranieri. Ho partecipato agli addestramenti fino al 13 marzo, quando la base di Yavoriv è stata bombardata dai russi, da cui sono uscito illeso. Purtroppo, il centro di addestramento della Nato non era fornito di un bunker antiaereo ed è stato necessario rifugiarsi nei boschi limitrofi. Quella notte, la sirena suonò due volte, alle 3 e poi alle 5, quando i missili russi hanno devastato la base. Il 13 marzo, siamo stati prontamente trasferiti a 25 chilometri dalla città di Rivne, dove è stata allestita una tendopoli per terminare l’addestramento con gli istruttori americani.

Al termine dell’addestramento dove vengono inviati i volontari stranieri?

I volontari stranieri più esperti sono impiegati in operazioni di disturbo, mentre gli altri rafforzano la seconda linea dell’esercito ucraino. Bisogna evidenziare che il numero dei legionari è stato altamente sovrastimato dai media ucraini. Si è parlato di 20mila volontari stranieri in Ucraina, quando al momento ne sono presenti qualche centinaio.

Molti volontari stranieri sono tornati nel Paese di provenienza perché si sono rifiutati di firmare il contratto di arruolamento a tempo indeterminato.

Il contratto inizialmente aveva una durata temporale di tre mesi, ovvero fino alla fine dello stato di emergenza. Visto che nessuno lo sottoscriveva, le condizioni del contratto sono cambiate e concernono solo la presa di responsabilità per le azioni compiute sotto la legge marziale ucraina e la non divulgazione di segreti militari.

Abbiamo letto tanti articoli sui media occidentali riguardanti le forze sul campo in Ucraina. Innanzitutto, come è strutturato l’esercito ucraino?

Nel 2014, l’esercito ucraino era un esercito post-sovietico, ovvero disorganizzato, fornito di materiale antiquato e con gli ufficiali che erano cresciuti insieme agli ufficiali russi. L’Ucraina aveva, e ha tuttora, un livello di corruzione elevatissimo, dove hanno trovato spazio pure gli interessi di altri Paesi. Con la caduta del Muro di Berlino e la conseguente estensione a est della Nato, gli Stati Uniti hanno iniziato a investire notevoli capitali e risorse in Ucraina. Per esempio, all’interno della base di Yavoriv, denominato International Center for Peacekeeping and Security, dal 2014, gli americani hanno addestrato gli ucraini, anche i militari che poi si sono recati nel Donbass per combattere contro i separatisti del Donetsk e del Lugansk, a loro volta addestrati e armati dalla Russia.

Si parla frequentemente dei gruppi paramilitari ucraini che, nel corso degli ultimi otto anni, si sono uniti all’esercito regolare.

Dal 2014, all’esercito ucraino si sono affiancate varie milizie e battaglioni volontari, come Pravyj Sektor, Settore Destro, che trae ispirazione da Stepan Bandera (eroe nazionale ucraino, leader dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini e fondatore dell’esercito insurrezionale ucraino, ndr), e come il Battaglione Azov, nel 2014 diventato Reggimento Azov, il quale ospitava anche i miliziani stranieri fino al 2016, quando è stato incorporato nella Guardia territoriale ucraina. Attualmente, sono ammessi nel Reggimento Azov gli stranieri che hanno preso parte alle operazioni del 2014 o quelli che si sono arruolati nell’esercito ucraino e poi hanno fatto domanda di trasferimento in Azov. Fino al 2016, esistevano anche altre milizie volontarie, di solito finanziate da oligarchi ucraini. Successivamente, Kiev ha cercato di riorganizzare l’esercito ucraino nel tentativo di eliminare il potere assunto dagli oligarchi.

Un’altra milizia ormai è effettiva in Ucraina, la legione straniera georgiana, di cui abbiamo scritto in un precedente articolo.

In Ucraina, la legione straniera georgiana è la più sporca e ambigua perché fa il gioco degli americani. Il fondatore e comandante è Mamuka Mamulashvili, il quale proviene da una famiglia di politici georgiani. La sorella è Nona Mamulashvili, deputata georgiana del partito “United National Movement – United Opposition, Strength is in Unity”. Nel febbraio del 2014, a piazza Maidan, i cecchini di Mamuka Mamulashvili, assoldati dagli americani come sarà poi documentato, spararono sulla folla per creare caos e criminalizzare le forze speciali dell’allora presidente filorusso Viktor Janukovyč. Mamulashvili è spesso intervistato dai media americani e frequentemente si reca negli Stati Uniti. Molto attivo sui social network, diffonde in continuazione raccolte fondi per la sua milizia (pure raccolte fondi attraverso conti correnti americani, ndr) e pubblica le fotografie dei foreign fighter che si sono uniti alla legione straniera georgiana, spesso senza oscurarne i volti (nell’immagine pubblicata, abbiamo preferito oscurare i volti, ndr) e indicandone la nazionalità. L’attività social di Mamulashvili potrebbe causare pesanti ripercussioni ai miliziani stranieri, sia quando torneranno nei Paesi di appartenenza, sia mentre combattono in suolo ucraino.

Chi si è arruolato nella legione straniera della difesa territoriale ucraina?

Gli italiani in Ucraina sono pochissimi. Oltre al sottoscritto, ho notizie solo di un ragazzo sardo e di Giulia Schiff, ex pilota dell’aeronautica militare intervistata da Le Iene. Requisiti fondamentali per arruolarsi nella legione straniera ucraina sono avere esperienza di combattimento e conoscere l’inglese. Purtroppo, l’appello di Zelensky all’arruolamento di stranieri ha calamitato in Ucraina una pletora di personaggi imbarazzanti, dagli psicolabili ai tossicomani, passando dai guerrieri da videogames. Già molti stranieri sono morti, non solo nell’attacco russo al centro di addestramento di Yavoriv del 13 marzo scorso. Peraltro, dopo tale bombardamento che ha causato la morte di 180 persone, moltissimi volontari stranieri sono fuggiti oltrepassando il confine ucraino. In seguito, le procedure di arruolamento si sono fatte più selettive. I volontari devono dimostrare di avere una reale e verificabile esperienza militare. Dopo il colloquio che porta al reclutamento e qualche giorno di familiarizzazione con le armi sovietiche in uso all’esercito, vieni inviato al fronte.

Dopo il bombardamento del centro di addestramento di Yavoriv, l’arruolamento dei volontari è quindi cambiato.

L’esercito ucraino ha aumentato il controllo sulle credenziali dei volontari. Molti stranieri si rivolgono direttamente ai gruppi volontari. Pravyj Sektor, Settore Destro, non accetta più volontari stranieri per le problematiche legate alla lingua. Altri invece, come il battaglione fondato dagli ultrà del Dinamo Kiev, il White Boys Club, accettano ancora foreign fighter dopo aver verificato le loro pregresse esperienze di combattimento. Arruolarsi in un battaglione volontario espone gli stranieri a rischi aggiuntivi, sia perché i rifornimenti di armi non sono assicurati, sia perché non agiscono secondo i dettami propri dell’esercito regolare.

Che ruolo hanno i militari americani presenti in Ucraina?

All’interno delle basi, gli americani si occupano principalmente dell’addestramento, svolgendo anche attività di intelligence che permettono di verificare la reale identità dei volontari stranieri arrivati in Ucraina. Le attività di formazione effettuate dai militari statunitensi comprendono i sistemi anticarro, Stinger e Javelin, le operazioni di guerriglia e di controguerriglia.

Si è molto parlato dei contractor in Ucraina.

I contractor svolgono una funziona ben precisa, ovvero quella di trasportare dalla Polonia all’Ucraina le armi fornite dagli Stati Uniti e dalle Nazioni europee. Tali armamenti bellici non possono essere portati direttamente all’interno del Paese perché ciò potrebbe essere considerato un atto di guerra dalla Russia. Con un sistema di compravendite e contratti, le società di servizi militari, che possiedono le licenze per il trasporto di armi, riescono a oltrepassare il confine polacco e rifornire l’esercito ucraino.

I contractor sono presenti anche all’interno del territorio ucraino?

All’interno dell’Ucraina, i contractor si occupano principalmente di estrazioni di civili che sono in grado di pagare tale servizio. Spesso sono uomini che, non volendo arruolarsi nell’esercito ucraino, si affidano alle compagnie militari private per oltrepassare il confine nazionale. I servizi che i contractor hanno svolto in Afghanistan e in Iraq, su mandato degli Stati Uniti, sono svolti direttamente dall’esercito ucraino.

Francesca Totolo

La tua mail per essere sempre aggiornato

6 Commenti

  1. Esiste una grande differenza tra fascismo e nazismo che il Primato non sembra rilevare.In Ucraina vi sono neonazisti che commettono gravo crimini di strage e genocidio della popolazione civile russofona , cosa che Mussolini non permise mai.
    Queso appoggio di casapound per la Nato e gli USA che stanno distruggendo l’europa non trova alcuna giustificazione nè scuse.I Russi hanno fatto quello che qualsiasi potenza avrebbe fatto; non permettere ad avversari di piazzare ai suoi confini missili in grado di raggiungere la capitale Mosca in pochi secondi.
    Non credo che vi sia un solo fascista che permetterebbe a chiunque di rimanere armato fuori dalla sua porta di casa.
    Per quanto concerne questo Matteo Vanni che crede di lottare per una causa giusta, molto probabilmente verrà usato come carne da cannone dai neonazisti disperati.Crede forse di essere un vero nazionalista italiano combattendo per un regime straniero criminale e corrotto per fare gli interessi degli USA? Ma questo come ragiona

  2. Sono solo l’età e una schizofrenia paranoide incipiente i veri nemici di Putin, che hanno fatto sì che oggi pensi di essere la vittima di un grande complotto per accerchiarlo.
    Quando stava bene di testa, il primo che guardava incurante la nato che si espandeva era proprio lui (con un assai blando contrasto più formale che di sostanza, che di fatto si è trasformato in un tacito consenso).

    https://www.washingtonpost.com/archive/politics/2001/10/04/putin-eases-stance-on-nato-expansion/05fbea0d-7048-4ff5-b790-3bc53808c9fc/

  3. Mi fanno abbastanza pena quelli che da sempre strillano contro l’imperialismo yankee o anglo sassone ed ora si schierano giusto per solidarizzare con una certa simbologia. Dove sono finiti quegli anticonformisti del terzo millennio che inneggiavano all’ autodeterminazione dei popoli???

  4. ….a parte questo Matteo Vanni che avrebbe fatto meglio restarsene a casa…. io mi interrogo sulla posizione di PRIMATO NAZIONALE e di RBN . Sono alquanto stupefatto della sua “pilatesca” oppinione su questa “guerra”…mi domando se sono io che divento senile ma mi sento più vicino alla causa Russa che a questo governo Ucraino con i suoi pseudonazzisti prezzolati dagli USA….Tutte battaglie pretendono convinzione e chiarezza

Commenta