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Ue e Usa avvertono la Cina: “Se sosterrà la Russia ci saranno conseguenze”. Ma Pechino non batte ciglio, anzi

by Adolfo Spezzaferro
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Bruxelles, 22 apr – Ue e Usa avvertono con toni non proprio minacciosi la Cina: “Se sosterrà la Russia ci saranno conseguenze”. In una dichiarazione congiunta, riportata dall’Ansa, Bruxelles e Washington puntano il dito contro Pechino per non aver condannato i presunti crimini di guerra di Mosca. Dal canto suo, la Cina fa presente che serve più cooperazione e non politicizzare o peggio armare i forum di dialogo internazionali.

Usa e Ue contro la Cina: “Se sosterrà la Russia ci saranno conseguenze”

Ancora una volta, dunque, Ue e Usa (anche per bocca dello stesso presidente Biden) “continuano a richiamare la Cina sulla necessità di non aggirare e indebolire le sanzioni contro la Russia. E di non fornire alcun supporto all’aggressione russa contro l’Ucraina. Ribadiscono che qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni rispettivamente con Ue e Usa“. Lo sottolinea la dichiarazione congiunta di Ue e Usa dopo l’incontro tra il segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna Stefano Sannino e la vicesegretario di Stato Usa Wendy Sherman. “La partnership tra Ue e Usa ha una forza strategica unica”, ha sottolineato in conferenza stampa Sannino.

Secondo Bruxelles e Washington la colpa di Pechino è di non aver condannato i presunti crimini di guerra russi

Secondo i due alleati, il fatto che Pechino non si sbilanci sul conflitto in Ucraina è una colpa. “La Cina non ha condannato i crimini di guerra della Russia e ha ripetutamente delineato una falsa equivalenza tra l’aggressione della Russia e l’azione difensiva dell’Ucraina“, ha sottolineato Sherman. Nel corso dei colloqui Sannino e Sherman si sono anche soffermati nella collaborazione tra Ue e Usa nell’area indio-pacifica e hanno ribadito “l’importanza che sia mantenuta la pace e la stabilità” nello stretto di Taiwan. Anche in questo caso, dunque, i due alleati hanno seppur indirettamente ammonito nuovamente Pechino, che intende annettere Taiwan.

Pechino al G7: “Non politicizzare o armare la cooperazione internazionale”

Dal canto suo, la Cina mantiene il punto e anzi sollecita il G7 a “non politicizzare o armare la cooperazione internazionale“. E’ la risposta di Pechino al rammarico espresso dai ministri delle Finanze e dei banchieri centrali del G7 per la partecipazione della Russia – colpita dalle sanzioni dell’Occidente per l’invasione dell’Ucraina – ai forum internazionali, tra cui G20 e i lavori di primavera di Fmi e Banca mondiale. “Il G20 e le istituzioni internazionali competenti sono piattaforme per discutere di questioni economiche e finanziarie internazionali, non della questione ucraina”, fa presente il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian.

“La comunità internazionale ha urgente bisogno di solidarietà e di cooperazione per lavorare insieme e mantenere la stabilità mondiale“, sottolinea il portavoce nel briefing quotidiano. “I membri del G7 dovrebbero assumere un atteggiamento responsabile, evitare di politicizzare e di armare la cooperazione internazionale e infondere maggiore stabilità e certezze in un mondo che deve affrontare molteplici sfide”, conclude Zhao.

Adolfo Spezzaferro

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