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Bruxelles, 1 lug – Mentre i Paesi Ue si scornano sulle nomine con l’Italia tra quelli che non vogliono appoggiare la candidatura di Frans Timmermans (sponsorizzato dalla Merkel) alla presidenza della Commissione, i tecnocrati di Bruxelles tornano a minacciare il governo verdegiallo sul fronte dei conti pubblici. Se l’Italia non dovesse avviare significative misure di austerità, già questa settimana, la Commissione europea potrebbe avviare la procedura di infrazione. L’avvertimento arriva da Günther Oettinger, commissario Ue al Bilancio ed esponente della Cdu tedesca che, intervistato dal quotidiano tedesco Rheinishe Post, ha avvertito il governo Lega-M5S: “Bisogna vedere se, in questi giorni, gli italiani soddisferanno le richieste della Commissione per quanto riguarda sia le entrate sia le uscite del progetto di bilancio per il 2020. Se non lo faranno, non avremo margini di manovra per evitare la procedura di infrazione”.

“Il governo pensi tre volte a deludere Ue”

Oettinger, sempre in materia di conti pubblici, ha poi aggiunto: “Il governo italiano deve pensarci tre volte prima di deludere le aspettative dell’Unione europea”. “Nel lungo periodo”, ha continuato il commissario, “un conflitto sempre più teso con l’Ue potrebbe scuotere la fiducia degli investitori” nei confronti dell’Italia. Un avvertimento che suona come una minaccia, e che arriva a poche ore dal Consiglio dei ministri, in programma per il tardo pomeriggio. In questa sede il Tesoro discuterà dell’assestamento di bilancio.

“Comprendo Carola, donna piena di coraggio”

Come se non bastasse, Oettinger, intervistato dall’emittente pubblica Zdf, è intervenuto anche sul caso Sea Watch e ha elogiato Carola Rackete, la capitana tedesca della nave Ong che ha sfidato il governo italiano, speronato e schiacciato una motovedetta della Guardia di finanza pur di attraccare a Lampedusa, contravvenendo alle nostre leggi: “Non mi importa delle valutazioni di Matteo Salvini. Come cittadino d’Europa, ho piena comprensione per questa donna che, secondo me ha agito con coraggio. E io ho fiducia nella giustizia italiana”. E ha concluso: “Non si tratta di un incidente isolato, bisogna trovare una soluzione in Europa almeno per quanto riguarda i rifugiati”.

Insomma, il governo Conte è avvertito: tra Carola e conti pubblici (per non parlare della partita sulle nomine) la Commissione Ue – seppure dimissionaria – non ci guarda di buon occhio.

Ludovica Colli

2 Commenti

  1. Sarebbe stata veramente coraggiosa se avesse preferito sbarcare in altri porti come quelli spagnoli o francesi una volta negatogli il permesso di sbarcare invece di ciondolare in mare per due settimane.
    Quelli del PD la avevano avvisata che l’Italia era uno di quei paesi le cui leggi son fatte rispettare dal Sergente Garcia.
    Coraggiosa se provava a sbarcare anche in Grecia.

  2. Per me andava presa a sculacciate sul ponte della nave poi spedita in Germania.Ma noi Italiani siamo così permissivi che neanche quello avremmo saputo fare.I Francesi le hanno tributato delle onorificenze giusto per far capire agli Italiani la loro simpatia per noi. Un Tedesco ha detto che è stata coraggiosa ma a far che cosa? Una bravata possibile solo in Italia.

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