Roma, 8 apr – Usa e Australia inviano migliaia di missili, armi e blindati a Kiev – la guerra durerà ancora a lungo – mentre l’intelligence britannica annuncia che “i russi hanno lasciato il nord dell’Ucraina“. Oggi la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell incontreranno a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Intanto l’Onu, su richiesta del G7, ha cacciato la Russia dal Consiglio per i diritti umani. Anche se si registra il voto contrario della Cina e l’astensione dell’India.

Da Usa e Australia migliaia di missili, armi e blindati a Kiev

Dagli Usa in arrivo alle truppe ucraine più di 1.400 missili Stinger, più di 5mila Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni. Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese. L’elenco, riporta la Cnn, include anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45mila set di giubbotti anti proiettili ed elmetti e più di 7mila altri sistemi anticarro. L’Australia invierà all’Ucraina 20 veicoli corazzati Bushmaster. Lo ha annunciato ieri il primo ministro Scott Morrison. I veicoli, prodotti dalla filiale australiana della francese Thales – riporta sempre la Cnn – erano stati richiesti da Zelensky in un discorso al Parlamento australiano il 31 marzo scorso.

Pentagono e intelligence britannica: “Russi hanno lasciato nord Ucraina”

A sentire il Pentagono, la Russia avrebbe rinunciato alla conquista di Kiev. Lo afferma il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, spiegando di ritenere che il presidente russo Vladimir Putin abbia rinunciato a conquistare Kiev dopo che le sue forze sono state respinte dall’esercito ucraino. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, così come la capitale – ha detto Austin -. Si era sbagliato. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”. Dal canto suo, l’intelligence britannica riferisce che le forze russe si sono completamente ritirate dall’Ucraina settentrionale. Almeno alcune di queste forze militari russe saranno trasferite nella parte orientale del paese per combattere in Donbass, scrive su Twitter il ministero della Difesa britannico.

Missili su Odessa, continuano i bombardamenti delle città a est e sud

Continuano senza sosta i bombardamenti delle città a est e a sud del Paese. I russi sono avanzati ulteriormente dalla città di Izium, “strategicamente rilevante, che resta sotto il loro pieno controllo”. Lo riportano fonti del ministero della Difesa ucraino. Le truppe russe hanno lanciato nella notte un nuovo attacco missilistico che ha colpito l’area di Odessa. La conferma arriva dal consiglio comunale di Odessa, in una dichiarazione pubblicata su Telegram. “Informazioni dal Comando operativo sud: a seguito di un attacco missilistico dal mare, alcune infrastrutture nella regione di Odessa sono state danneggiate. I dettagli sono in corso di chiarimento”, si legge nella nota, secondo quanto viene riportato da Ukrinform.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. E’ facilmente immaginabile lo stato disgraziato in cui sono finiti i socialisti nazionali ucraini sempre stati contro attori e satrapi venduti al Dio Mammona, ancora fortemente rappresentato e vincente oltreoceano. Libertà sfociata in criminalità massiva, anche prima della guerra di ritorsione, che quasi tutti fan finta di non vedere, anche in Italia, patria di un certo Matteotti eliminato definitivamente in modo preterintenzionale.
    Fascisti quando fa comodo e antifascisti quando fa comodo non è quantomeno buona politica…

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