New York, 29 ago – È finalmente arrivata a New York Greta Thunberg, la paladina alla vaniglia della lotta ai cambiamenti climatici. L’adolescente svedese ha trascorso 15 giorni di traversata atlantica a bordo dello yacht Malizia II di Pierre Casiraghi, il figlio di Carolina di Monaco.

Greta su Trump: “Non mi ascolta”

Greta vuole partecipare il 23 settembre a un summit sul clima organizzato dall’Onu. Appena sbarcata, Greta non ha lesinato un attacco al presidente Usa Donald Trump, mascherandolo per risposta ai giornalisti: “Tutti mi chiedono sempre di Donald Trump. Io gli dico ‘ascolta la scienza’ e lui ovviamente non lo fa”. Greta, al suo arrivo, è stata accolta a Brooklyn da una flotta di 17 barche a vela. Ogni barca rappresenta un obiettivo dello sviluppo sostenibile. Secondo quanto sostenuto da Greta, il viaggio a bordo dello yacht ecosostenibile del nobile monegasco sarebbe una risposta agli spostamenti con i voli aerei che invece inquinerebbero assai. Resta da puntualizzare che con tutto il circo mediatico che le si è scatenato attorno, con pulmini di stazioni televisive e compagnia cantante, avrebbe consumato meno a prendere un volo di linea come tutti noi mortali che non abbiamo nobili mecenati.

Poche parole sull’Amazzonia

Greta, dopo New York, si recherà in Canada, Messico e Cile sempre per una conferenza delle Nazioni Unite. Al suo arrivo, ovviamente, le è stato domandato cosa pensa dei roghi che stanno devastando la foresta amazzonica. “È orribile, la guerra contro la natura deve finire” ha detto Greta, brevemente. E dire che Macron aveva pure citato uno dei suoi slogan, “la nostra casa va a fuoco”, per bastonare Bolsonaro e le politiche brasiliane di preservazione dell’Amazzonia (postando una foto di 15 anni fa, piccolo dettaglio).

Ma il suo team arriva in aereo

Nel frattempo, un portavoce del co-skipper dello yacht, il tedesco Boris Herrmann, in un’intervista al quotidiano berlinese Taz ha dichiarato che un team di specialisti volerà  a New York per riportare l’imbarcazione in Europa. Greta Thunberg, quindi, causa più emissioni di gas serra col suo viaggio in barca dal Regno Unito agli Stati Uniti che se avesse volato. Saranno circa cinque gli incaricati che dovranno riportare lo yacht in Europa, secondo quanto dichiara Andreas Kling, portavoce dello skipper di Thunberg Boris Herrmann. Secondo i calcolatori di emissioni atmosferiche, un volo da New York ad Amburgo ha un impatto climatico di circa 1.800 chilogrammi di anidride carbonica. Questo è più di tre quarti di ciò che ogni persona dovrebbe produrre ogni anno se volessimo abbassare il riscaldamento globale di 2 gradi. Lo stesso Herrmann prenderà l’aereo anche per il viaggio di ritorno. 

Le critiche su Twitter

Su Twitter, il metereologo ed ambientalista Eric Holthaus non incensa di certo l’iniziativa di Greta: “Un promemoria amichevole: non hai bisogno di trascorrere due settimane in barca per fare la tua parte sull’emergenza climatica. Basta che tu faccia tutto quello che puoi, con chiunque tu possa, per cambiare tutto il possibile. Se lo facessimo tutti, sarebbe sufficiente”.  Che qualcuno inizi a fare mente locale sul teatrino privo di contenuti di cui la piccola Greta è solo un burattino?

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Ci mancava anche questa mocciosa ad aggravare il carico di vessazioni prossime venture delle persone normali.

    Certo, lei si fa scarrozzare dal principe: venisse a fare il pendolare con 220 km al giorno da percorrere per andare a guadagnare uno straccio di stipendio…

    Peccato che ‘sta bagnarola non si affondata… ah, no perchè poi avremmo avuto anche una martire!

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