Roma, 7 dic — Licenziati in massa durante un collegamento via Zoom, poche settimane prima di Natale. A infiocchettare il bel «regalino» e porgerlo agli ormai ex dipendenti è stata la Better.com, società attiva nell’erogazione dei mutui negli Stati Uniti, per voce dello stesso amministratore delegato dell’azienda, Vishal Garg.

Maxi licenziamento via Zoom: 900 dipendenti a casa

Novecento impiegati (circa il 9% della forza lavoro di Better.com) messi alla porta con uno stratagemma non proprio cristallino: la ditta aveva attirato i lavoratori su Zoom con la scusa di dover trasmettere un webinar aziendale. Non di certo il preludio di un licenziamento collettivo. Invece, una volta collegati a Zoom, i dipendenti si sono ritrovati il faccione impassibile di Garg che li informava di avere appena perso il posto. «Se sei coinvolto in questa call, fai parte dello sfortunato gruppo che viene licenziato», ha comunicato Garg durante la chiamata, la cui registrazione è finita alla Cnn Business e da lì è rimbalzata su tutte le piattaforme social. «Il tuo impiego qui è terminato con effetto immediato». Ha poi informato i licenziati del fatto che le risorse umane li avrebbero contattati tramite e-mail per informarli di benefici e liquidazione.

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«Dover decidere licenziamenti è straziante, specialmente in questo periodo dell’anno», ha commentato il direttore finanziario Kevin Ryan. Sarà, ma nel comunicare su Zoom a 900 persone che avrebbero perso il lavoro prima di natale, Garg non sembrava poi così «straziato». «Tuttavia una forza lavoro ridotta e concentrata ci permette di giocare all’attacco entrando in un mercato immobiliare in radicale evoluzione». Notizia che straccerà il cuore ai paladini del politicamente corretto, tra i silurati figuravano i dipendenti del team inclusione, diversità e ricchezza. «Questa è la seconda volta nella mia carriera che lo faccio e non voglio farlo. L’ultima volta che l’ho fatto, ho pianto», ha proseguito Garg con un frasario da megaditta di fantozziana memoria.

 

Cristina Gauri

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