Roma, 18 apr – Meglio il plotone di esecuzione che la sedia elettrica: la scelta di un condannato a morte nella Carolina del Sud. Il 57enne afroamericano Richard Bernard Moore, condannato alla pena capitale per l’omicidio del commesso di un negozio avvenuto nel 1999, ha scelto di essere ucciso da un plotone di esecuzione. E’ l’unica alternativa alla sedia elettrica che gli è stata data dalla Carolina del Sud, dove è detenuto. E dove la sua condanna dovrebbe essere eseguita il 29 aprile.

Meglio il plotone di esecuzione della sedia elettrica: la scelta di un condannato a morte nella Carolina del Sud

La notizia fa discutere perché Moore potrebbe diventare la prima persona nella storia dello stato ad essere fucilata da un plotone di esecuzione. Un metodo per niente diffuso e considerato da molti disumano. Ma anche perché è significativo dei problemi che molti stati americani stanno avendo nell’eseguire condanne a morte. La maggior parte delle condanne a morte eseguite negli ultimi decenni negli Stati Uniti sono state attuate con iniezioni di sostanze letali, che però sono diventate più difficili da reperire. Questo per via della scelta dei principali produttori di non venderle a chi vuole usarle per questo scopo.

Nello stato Usa sono 11 anni che non si eseguono condanne a morte perché non ci sono le sostanze per le iniezioni letali

Nello specifico, la Carolina del Sud sostiene da tempo di non essere in grado di acquistare le sostanze necessarie per le iniezioni letali. Per questa ragione negli ultimi 11 anni non ha eseguito condanne a morte. Lo scorso anno, per risolvere la situazione, lo stato aveva quindi approvato una nuova legge che rendeva la sedia elettrica il metodo prestabilito per eseguire le condanne a morte, dando però la possibilità di scegliere il plotone di esecuzione.

La Carolina del Sud è diventata uno dei quattro stati degli Stati Uniti a permettere le esecuzioni con il plotone, che sono tuttavia rarissime nella storia recente del Paese. Negli ultimi cinquant’anni, solo tre persone sono state uccise da un plotone di esecuzione. L’ultima è stata Ronnie Lee Gardner, che nel 2010 fu ucciso nello Utah dopo una condanna a morte per omicidio, e scelse il plotone di esecuzione ritenendolo meno doloroso dell’iniezione letale.

Il condannato ha presentato ricorso

Secondo la legge della Carolina del Sud, 14 giorni prima di una esecuzione il condannato deve scegliere il modo in cui preferisce essere ucciso. E pochi giorni fa Moore ha scelto il plotone di esecuzione. Il condannato però ha sottolineato di ritenere incostituzionali sia le esecuzioni con il plotone di esecuzione che quelle con la sedia elettrica, e presentando ricorso per bloccare la sua condanna. I suoi avvocati, inoltre, sostengono che la Carolina del Sud non abbia davvero provato ad ottenere le sostanze necessarie per le iniezioni letali.

Moore e altri due condannati a morte della Carolina del Sud, la scorsa settimana, hanno ottenuto il permesso di presentare il loro ricorso davanti a un tribunale. Gli avvocati di Moore hanno anche detto di aver chiesto alla Corte Suprema della Carolina del Sud di sospendere l’esecuzione della condanna a morte di Moore per permettere loro di fare ricorso presso la Corte Suprema degli Stati Uniti.

Ecco come si svolge la fucilazione

La Carolina del Sud ha approvato recentemente le linee guida per le esecuzioni con il plotone di esecuzione. È previsto che il condannato a morte sia legato a una sedia, che sia incappucciato e che tre persone gli sparino al cuore da un’apertura nella parete di fronte al condannato.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Se pensiamo a certe sentenze e a certi giudici la pena di morte è da bandire senz’ altro.
    Comunque è assolutamente credibile che un condannato al carcere a vita possa preferire la morte ed è un suo diritto (ultima volontà di chi si ritiene senza speranze), scegliersi tutte le modalità possibili per la propria umana fine.
    La questione è pure un’ altra, a cosa bisogna a volte condannare chi favorisce coscientemente che certi soggetti possano arrivare a questi punti? Produttori e spacciatori di droghe terribili, sparse in piena “democrazia pacifica”, tanto per cominciare con il funesto elenco…

  2. Totalmente d’accordo, la fucilazione è la seconda scelta migliore. La prima è essere impiccato ad una pianta di fragole, come insegnava il grande Bertoldo. LOL

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