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Claremont, 9 dic – Come ogni anno da un po’ di tempo a questa parte il presepe diventa un simbolo più politico che altro e viene utilizzato per “sensibilizzare” gli animi sulla questione dell’immigrazione. Adesso negli Stati Uniti una Chiesa metodista di Claremont ha deciso di infilare la Sacra Famiglia in gabbia.

Sacra Famiglia in gabbia

Non si tratta che dell’ennesimo presepe in cui Gesù, Giuseppe e Maria vengono forzatamente rappresentnati come migranti; questa volta vengono letteralmente “rinchiusi in gabbia”. Il richiamo è alla situazione degli immigrati bloccati al confine tra Usa e Messico. “E se questa famiglia chiedesse rifugio nel nostro Paese oggi?”, si chiede nella didascalia sotto la foto la ministra di culto della chiesa Karen Clark Ristine. Il presepe è divenuto in breve tempo virale su tutti i social network.

“Famiglie ai confini”

E’ stata, infatti, postata su Facebook per la prima volta proprio dalla religiosa: “Nella scena della Natività della Chiesa metodista unita di Claremont di questo Natale, la Sacra Famiglia prende il posto delle migliaia di famiglie senza nome separate ai nostri confini. All’interno della chiesa questa stessa famiglia sarà riunita”.

Un “muro” contro Trump

“Immaginate che Giuseppe e Maria vengano separati alla frontiera e Gesù – non più grande di due anni – sottratto da sua madre e messo dietro le recinzioni di un centro di detenzione della pattuglia di frontiera, come accaduto negli ultimi anni a migliaia di bambini”. La ministra di culto conclude: “Gesù è cresciuto per insegnarci gentilezza e misericordia e l’accoglienza di tutte le persone.” Certamente la situazione ai confini tra Usa e Messico non è tra le più rosee e non lo è mai stata; incredibilmente, però, da quando è presidente Donald Trump su questo argomento gli viene imputata qualsiasi nefandezza. Il muro al confine col Messico è stato costruito durante l’amministrazione di George Bush senior e ampliato nel corso della presidenza del democratico Bill Clinton. Obama non ha mai pensato di abbatterlo; eppure il mostro è Trump.

Più scandali che sensibilizzazione

Inoltre, preme specificarlo ogni volta, questa identificazione della Sacra Famiglia con quelle degli immigrati stride persino con quanto riportato dalle Scritture: Gesù, Giuseppe e Maria non erano affatto immigrati. Si stavano recando a partecipare ad un censimento, da bravi cittadini. Ma l’importante, si sa, è scioccare – anzi “sensibilizzare”.

Ilaria Paoletti

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