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Roma, 4 mar – L’aborto? Un avvenimento come un altro, come andare al cinema o comprarsi un vestito al centro commerciale. Decenni di propaganda femminista e di “una donna può fare quello che vuole del proprio corpo senza doversi giustificare, e può avere tutti gli aborti che vuole” hanno fatto sì che adolescenti e donne di tutto il mondo – ma gli effetti più devastanti si possono apprezzare soprattutto in Occidente – si servano dell’interruzione di gravidanza alla stregua di un metodo contraccettivo e ne facciano ricorso con la frequenza con cui si va dal parrucchiere, senza provare il minimo rimorso o prendere coscienza della gravità propria scelta.

Fino ad arrivare a casi come quello avvenuto negli Stati Uniti, dove un’adolescente ha deciso di raccontare le fasi del suo aborto filmando e postando tutto sul social per giovanissimi TikTok. Titolo del video: Abortion time, take 2. E quel “take 2” (seconda parte) fa pensare che probabilmente la ragazza non fosse alla sua prima volta. Il video ha provocando una bufera sui social degli States, sollevando un dibattito violentissimo tra attivisti pro-vita e difensori dell’aborto.

La clip racconta i diversi momenti vissuti dalla ragazza: inizia con la scoperta di essere incinta, mentre si specchia sfregandosi un fazzoletto sugli occhi come a voler mimare ironicamente un pianto, mentre un’amica inquadra il test di gravidanza positivo. Di seguito mostra la sua pancia che ha preso visibilmente ad arrotondarsi, per poi inquadrare il Planned Parenthood – Pasadena Health Center in California, il franchising degli aborti presente in centinaia di città degli Usa. La ragazza ride, seduta nell’auto.

L’inquadratura si sposta sulla sala d’attesa, dove viene mostrata un’altra coppia, lei con il capo poggiato sulla spalla di lui, entrambi tristi, mentre la teenager sente musica, balla e fa delle espressioni che vorrebbero essere buffe. In sovrimpressione la didascalia: “Ci sono due stati d’animo con cui si vive l’aborto”, sottolineando la differenza tra la coppia e lei. La clip si conclude all’interno dell’ambulatorio, con la giovane sulla sedia ginecologica e l’immagine dell’ecografia.

Lila Rose, presidente del gruppo pro-vita “Live Action”, ha condiviso il video criticando duramente l’atteggiamento della teenager e chiedendo di «pregare per lei». Per tutta risposta Twitter le ha bloccato l’account, come la stessa Rose ha riferito.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Letto l’articolo [non ho voluto vedere il pur breve video], la mia prima reazione e’ stata sentenziare, con M. T. Cicerone: “O tempora o mores”. Essere o apparire, all’epoca dei ‘furbofoni’ e dei c.d. ‘reticoli sociali’? Pero’ talvolta sembra proprio che l’uomo viva sopra un piano inclinato, scivolando sempre piu’ velocemente verso il basso… parafrasando Roberto (Freak) Antoni: non abbiamo solo toccato il fondo, abbiamo anche cominciato a scavare…

    Grazie per l’attenzione

  2. Mi appare sia stato perso completamente il senso di umanità, perdita iniziata dalla generazione millenius, ove il concetto di vita (propria, altrui, del futuro) è solo, per loro (a quanto pare) uno sdegno da cancellare.

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