Roma, 19 lug — Un trans incarcerato in una prigione femminile del New Jersey — ma evidentemente dotato di arnese riproduttivo nonostante si autopercepisse come «donna» — ha messo incinta altre due detenute, costringendo i funzionari della struttura a trasferirlo in un altro istituto detentivo. Lo rivela il NYPost.

Trans mette incinta altre due detenute

Uomini vestiti da donne in carceri femminili: non era difficile prevedere cosa sarebbe successo. Questo appare particolarmente vero nel caso di Demi Minor, 27 anni, che si trova a scontare una condanna a 30 anni per omicidio colposo nell’Edna Mahan Correctional Facility for Women, istituto che non prevede l’intervento chirurgico di «riassegnazione di genere» per ospitare persone trans. In seguito ai malaugurati «episodi» Minor è stato trasferito al Garden State Youth Correctional Facility, una prigione per giovani adulti nella contea di Burlington, in un’unità di detenzione dove — udite udite — secondo un portavoce del Dipartimento di correzione del New Jersey, sarebbe «l’unica donna». Cioè l’unico uomo affetto da disforia di genere in mezzo a persone del suo stesso genere.

Lo sfogo 

Sentite cosa scrive Minor sul blog sul sito web Justice 4 Demi, a lui dedicato: «Il Dipartimento del New Jersey ha violato il mio diritto di essere al sicuro e libero da molestie sessuali, mettendomi in una delle strutture penitenziarie più violente per i giovani», ha scritto. «Mentre vivevo qui al Garden State, sono stato oggetto di aggressioni da parte di giovani detenuti immaturi e semplicemente ignoranti nei confronti di una persona come me». Demi esprime il suo disappunto per essere stato apostrofato «per trenta volte» con i pronomi maschili anziché quelli femminili.

Convivenza a tratti impossibile

Secondo il rapporto dell’istituto penitenziario Edna Mahan Correctional Facility di Clinton, dove si sono svolti i fatti, le due donne sono rimaste incinte in seguito a «rapporti sessuali consensuali con un’altra persona incarcerata». Nella struttura sono detenute circa 800 donne e 27 trans. Una convivenza difficile ma imposta dalla legge, approvata nel 2021, che consente ai detenuti uomini di essere ospitati in carceri femminili in base all’identità di genere in cui si riconoscono. Una norma approvata dopo che un trans, obbligato a scontare una pena detentiva di 18 mesi in mezzo agli uomini, aveva fatto causa allo stato per violazione dei diritti civili.

Non è noto se le due detenute in stato interessante vogliano portare avanti la gravidanza o meno, né se l’amministrazione penitenziaria dello Stato prenderà provvedimenti in materia provvedimenti.

Cristina Gauri

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