Roma, 19 lug – Fu così che Mario Draghi incontrò Enrico Letta, fido compagno di avventure e (soprattutto) disavventure del governo dei mediocri. Ha incontrato solo lui (per ora), senza fastidiosi alleati che mettono in discussione l’alleanza, giusto per valutare il da farsi. Ipotizziamo? Un governo di centrosinistra, con qualche pezzo di Forza Italia e senza Lega.

Draghi incontra (solo) Letta. Lega e Forza Italia: “Sconcerto”

Possibile? Numeri alla mano no, a meno che il firmamento pentastellato non si ricomponga all’uopo. Contiani, dimaiani, ex contiani, transfughi vari, tutti dentro il carrozzone. E chissà, pure qualche stampella centrista che spunta sempre all’occorrenza, da pescare un po’ nel Gruppo Misto, un po’ qua, un po’ là, tanto i nuovi democristiani albergano ovunque. E poi suvvia, qualcuno disposto a tenere in piedi la baracca traballante e mantenervi piantata dentro la poltrona si trova sempre. Sta di fatto che a Lega e Forza Italia, l’odierno pranzo è andato d’un tratto di traverso alla notizia del colloquio tra Letta e il premier dimissionario. “All’inizio del vertice del centrodestra di governo è stato espresso sconcerto perché il presidente Mario Draghi ha ricevuto il segretario del Pd e non i leader degli altri partiti della maggioranza, dopo che, peraltro, era stata chiesta una verifica politica”, rivela l’Ansa, citando fonti del centrodestra di governo riuniti a Villa Grande.

Già, perché nella residenza romana di Berlusconi, leghisti, forzisti e ciò che resta dell’Udc discutevano su come ribadire il veto ai Cinque Stelle, quando all’improvviso si sono ritrovati con questa notizia affatto gradita. Dunque adesso che intende fare l’accoppiata Salvini-Cav? Pretenderà un incontro a lume di candela a tarda sera, farà saltare il banco oppure attenderà silente fino al discorso di Draghi previsto domattina? Di certo, a prescindere dalle mosse del centrodestra e per quanto la strada del Draghi bis appaia sempre più impervia, un modo per aggiustare i cocci si trova sempre pur di evitare le elezioni.

Di fatto, tra i principali partiti che compongo il Parlamento (ma non la maggioranza), soltanto Fratelli d’Italia continua a chiedere a gran voce il ritorno alle urne. “A sentire la stampa sembra che tutta Italia stia supplicando Draghi di rimanere, come se questo governo fosse nel cuore di tutti gli italiani. Però poi la stessa stampa avverte che se si votasse stravincerebbe chi sta all’opposizione. Tipiche dissonanze cognitive della sinistra”, scrive su Twitter Giorgia Meloni. “Ecco perché le stanno tentando tutte per evitare di tornare subito al voto…”, aggiunge poi il leader di FdI su Facebook, pubblicando un recente sondaggio di Swg che dà Fdi al 23,8%. Sondaggi che la dicono lunga sull’attuale apprezzamento degli italiani per le forze che sostengono Draghi.

Eugenio Palazzini

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