Londra, 10 dic – In Gran Bretagna non verrà dato il vaccino anti-Covid alle donne incinte: secondo gli esperti, non essendo stato sperimentato su future mamme, non ci sono abbastanza prove che non dia su di loro effetti collaterali.



Covid, niente vaccino per le donne incinte

Le donne incinte non solo non faranno il vaccino, ma non saranno nemmeno tra le prime a ricevere quello messo a punto dall’Università di Oxford o dalla Moderna, se approvato, perché nessuna futura mamma è stata inclusa negli studi clinici. Il governo del Regno Unito ha emesso delle linee guida che chiariscono che le donne incinte non dovrebbero essere vaccinate fino a dopo il parto. Le donne che pensano di poter essere incinte sono esortate a ritardare la vaccinazione fino a quando non sono certe di non esserlo, e nemmeno quelle che cercano di avere un bambino dovrebbero essere immunizzate.

Il vaccino della Pfizer 

Il vaccino della Pfizer ha superato l’approvazione del ministero della Salute britannico la scorsa settimana con una buona valutazione sulla sicurezza e nessuna prova che suggerisca che le donne incinte siano a rischio. Ma gli scienziati che si stanno occupando della campagna di vaccinazione non lo hanno testato su donne in gravidanza o in allattamento, quindi non ci sono prove concrete che dimostrino che sarebbe sicuro ed efficace per loro. Gli scienziati devono eseguire test di laboratorio più rigorosi prima di poter testare un vaccino su donne in gravidanza, perché le possibili conseguenze di un suo malfunzionamento sono comprensibilmente peggiori. Questo non è stato possibile capirlo, però, a causa dei brevi tempi in cui sono stati sviluppati i vaccini contro il coronavirus.

Anche ai bambini di età inferiore ai 16 anni non verrà offerto il vaccino a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia per la loro fascia di età, perché è stato testato solo sugli adulti. Martedì è stato deciso che le persone con gravi allergie non dovrebbero ricevere il vaccino, dopo che due membri del personale del NHS hanno subito reazioni allergiche dopo l’iniezione.

Ilaria Paoletti

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