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Pechino, 20 feb – Una donna in Cina ha chiamato la polizia 16 volte affermando che il suo ragazzo era stato infettato dal coronavirus ma non era vero: aveva solo voluto vendicarsi sull’uomo che non le aveva chiesto scusa dopo una discussione.

Accusa di coronavirus

La donna di trentanove anni ha detto agli ufficiali di Tainjin che il suo ragazzo aveva tossito e avuto la febbre prima di lasciare il loro appartamento e che quindi forse aveva il coronavirus. La settimana scorsa  è stata arrestata dopo aver ammesso di aver mentito alla polizia per dare una lezione al suo ragazzo. L’indagata ha detto che si stava di essere ubriaca mentre chiamava la polizia.

Ubriaca e arrabbiata

Il caso è stato rivelato dalla polizia di Wuqing, un distretto di Tianjin, attraverso il loro account sui social media. La donna ha chiamato la polizia di Hexiwu più di una dozzina di volte mercoledì. Ha detto che aveva bevuto una grande quantità di grappa e di aver quindi litigato con il suo ragazzo, che successivamente ha lasciato la sua casa. Alla polizia, però, la fidanzata arrabbiata ha affermato che il suo partner tossiva ininterrottamente e aveva la febbre alta dalla sera prima e che quindi aveva il coronavirus. La polizia ha trovato il suo ragazzo, il signor Wang, a casa di uno dei suoi amici poco dopo: non mostrava alcun sintomo del coronavirus quando gli agenti lo hanno incontrato. La polizia ha quindi predisposto controlli medici sull’uomo che è poi risultato perfettamente in salute. Altro che coronavirus.

Dargli una “lezione”

La signora ha quindi confessato di aver deciso di accusarlo per vendicarsi perché il suo ragazzo non le aveva chiesto scusa e che il giorno dopo sarebbe stato il giorno di San Valentino e la cosa la faceva arrabbiare ancor di più.

Ilaria Paoletti

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