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Nuova Delhi, 5 feb – Nella notte di domenica un ufficiale e tre soldati indiani sono stati uccisi mentre uno è stato gravemente ferito lungo la Linea di Controllo (linea di demarcazione militare che divide il Kashmir in due zone controllate rispettivamente da India e Pakistan) nelle aree di Tarkundi e Sunderbani nel distretto di Rajouri (regione di Jammu and Kashmir), nell’ambito di un attacco proveniente da forze pakistane.
Un comunicato dell’esercito indiano riferisce che l’attacco sarebbe di natura “indiscriminata” e
non provocato; le forze indiane avrebbero successivamente risposto al fuoco, causando ingenti danni alle posizioni controllate dall’esercito pakistano.
Le fonti indiane sostengono inoltre che il Pakistan’s Border Action Team (BAT) avrebbe preso parte all’attacco. Tale formazione mista è composta da commandos dell’esercito pakistano e da paramilitari del gruppo Lashkar-e Taiba (sunniti radicali), con lo scopo di attaccare le pattuglie indiane lungo il confine indo-pakistano. Il BAT è addestrato ad operare in piccolo gruppi specializzati in tecniche di guerriglia e nell’infiltrazione.
La strage porta a nove l’attuale bilancio delle perdite indiane nel 2018 ed aumenta
considerevolemente la tensione nella zona del Kashmir fra le due potenze nucleari del subcontinente indiano.
Edoardo Fiorani



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