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Roma, 24 apr – Il prossimo 26 settembre si terranno le nuove elezioni federali per il rinnovo del Bundestag, a meno di un improvviso rinvio derivante dall’emergenza pandemica. Stando agli ultimi sondaggi ed ai risultati delle recenti tornate elettorali avvenute in alcuni Lander è probabile che i Verdi diventino in Germania il primo partito. Stando agli ultimi sondaggi, infatti, la Cdu (formazione dell’attuale cancelliera Angela Merkel, prossima al pensionamento) avrebbe subito una consistente perdita di consenso. Il crollo della forza politica tedesca che ha svolto maggior opera di egemonia in Europa nel corso degli scorsi anni non può, tuttavia, pienamente soddisfarci. Se il principale potere decisionale si riversasse nelle mani degli ecologisti mainstream rischieremmo l’avvento di una nuova ondata di egemonia. Questa volta, però, ideologica. E “gretina”.

L’ideologia dei Verdi al potere in Germania

Il programma elettorale dei Verdi di Germania, se attuato, produrrebbe difficoltà insormontabili per il mondo imprenditoriale, date le pressioni per ottenere la riconversione ecologica delle aziende. E’ inoltre risaputo che la nazione tedesca abbia un peso considerevole all’interno dell’Unione Europea, già indirizzata verso l’attuale ideologia di ambientalismo dannoso. Pertanto, con un Recovery Plan tutto improntato sulla svolta “sostenibile” da perseguire entro il 2030 ed una crisi economica in espansione, il futuro non appare roseo per i lavoratori.

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E’ anche probabile che l’ambientalismo in salsa tedesca comporti l’innalzamento delle tasse, dato che la riconversione delle aziende non sarà per niente un pasto gratis. In secundis, un’Ue trainata da una Germania in mano ai Verdi è possibile trovi avallo e sponda dagli Usa, dove l’amministrazione Biden sta incentrando il futuro in funzione proprio dell’ambientalismo. Anche in ragione di ciò la ripartenza economica del nostro tessuto economico appare in pericolo: con le potenze mondiali indirizzate verso un unico obiettivo, diventato oramai un feticcio ideologico, non sarà facile risollevare un lacerato tessuto sociale. Non ci resta che osservare le novità politiche tedesche e globali del prossimo futuro. Restando però convinti che la strada giusta sia quella di rispettare l’ambiente non sfavorendo i lavoratori.

Tommaso Alessandro De Filippo

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