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Milano, 24 apr – È morta Milva. La cantante e attrice teatrale dai capelli rossi aveva 81 anni e viveva a Milano. Lo ha confermato all’Ansa la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo di Alzheimer. La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto all’artista. Storica interprete della canzone italiana, la cantante ha riscosso un successo mondiale ottenendo particolare consenso, oltre che in Italia, anche in Germania.



Milva – all’anagrafe Maria Ilva Biolcati – da tempo era lontana dalle scene. Nel 2010 la “Pantera di Goro” (così chiamata per la cittadina natale, in provincia di Ferrara) dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l’amante che dorme del 1989), intitolato Non conosco nessun Patrizio subito nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene. Niente più esibizioni dal vivo, dopo mezzo secolo di palcoscenico vissuto in tutto il mondo.

Franceschini: “Profonde emozioni in intere generazioni”

“Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa.

L’addio alle scene ne 2010

“Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata”, aveva detto all’epoca del suo abbandono alle esibizioni dal vivo la famosa cantante. “Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è più accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico. E, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l’età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l’energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d’incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato”. Oggi invece l’addio definitivo.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Guarda caso era stata da poco vaccinata!!
    dal sito maurizioblondet.it;

    “…..Una lettrice precisa:

    “Buona sera dottor Blondet, ho letto oggi il suo articolo sulla morte della signora Milva.

    Volevo solo dirle che è stata la figlia di Milva (che è fissata con i vaccini) che ha fatto vaccinare la madre. E’ sempre lei, assieme alla segretaria, che si occupava di gestire le comunicazioni (facebook ecc..) di sua madre. La signora Milva era malata da tempo e con una demenza avanzata. Non aveva certamente la forza di stare a strillare su Facebook o altrove le parole d’ordine governative. Ci tenevo a dirle questo per onorare la signora Milva.

  2. E’ giusto ricordarla anche come una aggressiva militante rossa, comunista, con il vizietto di portare gli averi all’ estero.

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