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Copenhagen, 5 nov – La Danimarca è il più grande allevatore di visoni da pelliccia al mondo, e poiché gli animali hanno sviluppato una variante di Covid resistente al vaccino, in tutti gli impianti del Paese (circa 1.100) essi verranno sterminati. Il numero dovrebbe aggirarsi intorno ai 17 milioni di esemplari.

Frederisken: “Virus mutato nei visoni è rischio”

La decisione è motivata, secondo Europa Today, dai timori che una mutazione del virus possa spostarsi da visone a uomo, mettendo a rischio il funzionamento dei futuri vaccini. La notizia l’ha data direttamente Mette Frederiksen, la premier danese, la quale ha spiegato che 12 persone sono già state infettate dal virus mutato. I visoni, dunque, ora considerati un rischio per la salute pubblica. Questa la dichiarazione della Frederisken: “Il virus mutato nel visone può rappresentare un rischio per l’efficacia di un futuro vaccino. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti della nostra stessa popolazione, ma con la mutazione che è stata ora trovata, abbiamo una responsabilità ancora maggiore anche per il resto del mondo”.

Oms: “Nei visoni modifiche genetiche”

“Siamo a conoscenza di segnalazioni dalla Danimarca di un certo numero di persone infettate da coronavirus dai visoni, con alcune modifiche genetiche nel virus. Siamo in contatto con le autorità danesi per saperne di più”, questa, invece, la dichiarazione dell’Oms su quanto sta avvenendo in Danimarca con i visioni, lo ha annunciaot in un  tweet. Già il mese scorso la Danimarca aveva iniziato ad abbattere milioni di animali nel Nord del Paese. Eppure, questo sterminio di visoni non sembra aver fatto rientrare l’emergenza. Per continuare l’opera, anche l’esercito, la polizia e il servizio di emergenza nazionale saranno mobilitati e si impegneranno nelle fattorie a procedere con l’abbattimento dei visoni. Lo scopo è quello di eliminarli tutti. Secondo la Reuters, il ministro della Sanità danese avrebbe affermato di 783 persone infettate nel nord della Danimarca, circa la metà  ha avuto infezioni derivanti dagli impianti di allevamento di visoni.

Ilaria Paoletti

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