Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 5 nov – Dopo un mistero iniziale dovuto alla solita confusione scatenata dalle raffiche di Dpcm del governo giallofucsia, torna prepotentemente protagonista l’odiosa autocertificazione, obbligatoria nelle zone rosse e non solo (qui il modulo da scaricare). Tuttavia, proprio perché la comunicazione istituzionale in merito all’Italia divisa in tre fasce, con i colori che cambiano e le restrizioni che variano a seconda del livello di rischio stabilito dagli “espertoni” governativi, non è ancora chiaro a tutti quando è necessario compilare il modulo per poter circolare senza incappare in multe salate.

Ecco tutti i casi in cui è obbligatoria l’autocertificazione

Ebbene, a quanto pare chiunque volesse uscire di casa dopo il coprifuoco, che scatta alle 22 in tutto il Paese, potrà farlo soltanto per “comprovate esigenze” di lavoro, salute o urgenza. Motivazioni che vanno appunto indicate nel modulo di autocertificazione. Questo significa che dovranno averlo con sé e pure compilato anche i cittadini delle zone gialle, quelle con rischio minore? A quanto pare sì. L’autocertificazione invece è obbligatoria sempre e comunque, a qualsiasi ora, nelle zone rosse, dove c’è il lockdown, ed è vietato uscire di casa. Salvo “altri motivi ammessi dalle vigenti normative”, come per esempio passeggiare o andare al parrucchiere. E’ necessaria anche nelle zone arancioni, per entrare e uscire dai confini regionali. Opzione lo ricordiamo permessa solo per motivi di lavoro, salute, urgenza o altre eccezioni ammesse in base a ciò che resta aperto durante il giorno.

Anche Ferrovie dello Stato informa i viaggiatori su come funziona il modulo per gli spostamenti

Anche Ferrovie dello Stato corre ai ripari e pubblica sul sito Fs News le indicazioni sul modulo obbligatorio per gli spostamenti. “Da domani, 6 novembre, l’autocertificazione sarà necessaria anche per gli spostamenti diurni nella zona arancione e nella zona rossa con alcune differenze determinate dai provvedimenti previsti in ogni area:
Zona rossa (Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta).
In queste Regioni sono vietati gli spostamenti all’interno del proprio Comune, da una Regione all’altra e da un Comune all’altro salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
Zona arancione (Puglia e Sicilia). In queste Regioni, come per la zona rossa, non è possibile spostarsi in un’altra Regione o lasciare il Comune di residenza se non per ragioni di reale necessità. Sono pero’ consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune con la raccomandazione di evitare quelli non necessari e rispettando il coprifuoco previsto dalle 22.00 alle 5.00 del mattino.
Zona gialla (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto). In queste Regioni non ci sono restrizioni sugli spostamenti, ma resta la raccomandazione di evitare quelli non necessari. Anche in questa zona è previsto il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 in cui ci si potrà muovere solo per motivi di lavoro, necessità e salute”. In questo caso, il riepilogo è abbastanza chiaro.

Che succede se si viene pizzicati in giro senza autocertificazione? E’ prevista la possibilità di riferire il motivo dell’uscita – lavoro, salute o urgenza. Le autorità però possono effettuare a loro volta delle verifiche.

Ludovica Colli

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta