Parigi, 12 giu – Non solo voto italiano, domenica 11 giugno si è votato anche in Francia, per il primo turno delle legislative. E ha vinto Emmanuel Macron, anzi ha stravinto. Il suo partito En Marche! ha ottenuto il 32,32% dei consensi. Si trattava di scegliere i 577 deputati dell’Assemblea nazionale. En Marche! ha ottenuto oltre 400 seggi,  tra i 415 e i 445 per essere precisi. Se il ballottaggio del 18 giugno confermerà i dati del primo turno, Macron sarebbe il primo Presidente a ottenere un numero di seggi così alto. Nemmeno De Gaulle era arrivato a tanto.

Al ballottaggio andranno i candidati che hanno ottenuto almeno il 12,5% delle preferenze. Secondi sono arrivati i Republicains delle destra liberale, con il 21,56% dei voti, e terzo il Front National, con il 13,2%. Un crollo quello di Marine Le Pen, che tuttavia ha superato la sinistra radicale di France Insoumise, ferma all’11% e il Partito Socialista, quello dell’ex presidente Hollande, che non è andato oltre il 9%. Per il Partito Socialista quello di ieri è il peggiore risultato della storia.


E come in Italia, anche in Francia a vincere è stata l’astensione. Era dal 1958 che non votavano così poche persone, anche se il dato si poteva prevedere. Alle presidenziali si era astenuto oltre il 25% dei votanti. Ma ieri oltre il 50% degli aventi diritto non ha votato. In pratica un francese su due è rimasto a casa.

La prima a commentare i dati sull’astensione è stata Marine Le Pen, secondo cui il Front National è stato penalizzato dal fenomeno. Tuttavia, ha aggiunto: “il tasso di astensionismo dimostra che abbiamo una notevole riserva di voti” e ha lanciato un appello ai suoi sostenitori per il secondo turno, perché “all’Assemblea nazionale servono dei veri deputati d’opposizione, contro la politica catastrofica di Macron. Il presidente si prepara a saccheggiare il diritto del lavoro, e a gettare nel precariato milioni di dipendenti, senza portare nulla di positivo alle aziende”.

 

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2 Commenti

  1. domandina…dato questo Maccaron Macron (o come diavolo si chiama) è stato salutato entusiasticamente dalla sinistra qui in Italia,perchè non accoglie i “migranti” desiderosi di andare in Francia ammassati a Ventimiglia ?

    era o non era l’antagonista della Le Pen “rassista” ?

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