Roma, 24 mag – Il volo di linea MH17 della Malaysian Airlines, partito il 17 luglio del 2014 da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur ma precipitato in Ucraina poche ore dopo il decollo, è stato abbattuto da un missile della contraerea russa. Sono queste le conclusioni alle quali è giunta la commissione internazionale che sta tentando di far luce sulla tragedia costata la vita a 298 persone.
I risultati dell’inchiesta – condotta da un gruppo di esperti di Olanda, Australia, Belgio, Malesia e Ucraina – sono stati annunciati oggi nel corso di una conferenza stampa a Utrecht, nei Paesi Bassi. Stando a quanto riferisce il capo degli inquirenti, l’olandese Wilbert Paulissen, ad abbattere il volo MH17 sarebbe stato un missile Buk lanciato dai territori in mano ai spearatisti del Donbass, armati direttamente da Mosca. Non solo: “Tutti i veicoli del convoglio che aveva trasportato il missile – ha aggiunto – facevano parte delle forze armate russe”.
Una ricostruzione che scatena le ire di Mosca, che giudica l’inchiesta come politicamente non neutrale e denuncia che si tratta di “una vecchia storia, immessa nella sfera informativa nel 2014”, ha dichiarato Vladimir Chizhov, rappresentante permanente della Russia presso l’Unione Europea. “Nessun sistema missilistico dell’esercito russo ha mai attraversato il confine fra la Russia e l’Ucraina”, gli ha fatto eco il ministero della Difesa, che ricorda come la Russia abbia anche presentato prove che dimostrano che il missile è partito in realtà dal territorio ucraino.

3 Commenti

  1. Si incolpa la Russia ma la si esclude dalle indagini. UE&Co fate ridere se non ci fossero centinaia di morti e l’Ucraina non fosse un burattino nelle mani di mondialisti come Soros il porco.

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