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Zelensky e Xi Jinping, un’ora a colloquio. Nessuna pax cinese, ma un ambasciatore a Pechino: ecco chi è

by Eugenio Palazzini
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Roma, 26 apr – Primo colloquio Pechino-Kiev dopo oltre un anno di guerra. Il presidente cinese Xi Jinping ha avuto oggi una lunga conversazione telefonica con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky. A riferirlo, via social, è stato lo stesso Zelensky. “Ho avuto una telefonata lunga e significativa con il presidente cinese Xi Jinping. Credo che questa chiamata, così come la nomina dell’ambasciatore dell’Ucraina in Cina, darà un potente impulso allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali”, ha scritto su Twitter il capo di Stato ucraino.

Telefonata tra Zelensky e Xi Jinping, cosa si sono detti

Il dialogo e la negoziazione sono l’unica via d’uscita praticabile“, ha detto il leader cinese, stando a quanto riportato dall’agenzia Xinhua, durante la telefonata con Zelensky, sottolineando poi che “non ci sono vincitori in una guerra nucleare”. Di conseguenza, a suo avviso, “tutte le parti interessate dovrebbero rimanere calme e sobrie, concentrarsi veramente sul futuro e sul destino di se stesse e di tutta l’umanità, e gestire e controllare congiuntamente la crisi”. Xi Jinping ha poi affermato che la Cina è “sempre dalla parte della pace” e sulla “crisi ucraina” la sua posizione è appunto quella di “promuovere la pace” tramite appositi colloqui.

Ma c’è di più, perché Xi Jinping invierà il Rappresentante speciale del governo per l’Eurasia in Ucraina e in altri Paesi “per comunicazioni approfondite con tutte le parti su una soluzione politica della crisi in Ucraina”, secondo quanto riferito dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying. Un’iniziativa che il presidente cinese avrebbe annunciato anche nel suo colloquio telefonico con Zelensky.

Il primo risultato: un ambasciatore a Pechino

Al momento non sappiamo molto altro sulla conversazione odierna, quel che è certo è che non può essere bollata come trascurabile. Perché se una pax cinese è improbabile, è altrettanto evidente che Pechino inizia a muovere la palla, senza fretta, ritagliandosi un ruolo di primo piano nei futuri negoziati e portando a casa da subito alcuni risultati concreti. D’altronde Xi Jinping non parlava, ufficialmente, con Zelensky dal 4 gennaio del 2022, in occasione del trentennale delle relazioni diplomatiche tra Cina e Ucraina, sancite dopo il crollo dell’Urss.

Il passo senz’altro più rilevante, dopo la telefonata tra i due leader, è la nomina dell’ambasciatore ucraino in Cina. Con un decreto presidenziale è stato scelto Pavlo Ryabikin, già ministro delle Industrie strategiche dell’Ucraina. Dal 2009 al 2010 Ryabikin è stato ambasciatore ucraino in Danimarca, dal 2020 al 2021 è stato a capo del Servizio doganale statale e dal 2012 fa parte dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Eugenio Palazzini

 

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Germano 26 Aprile 2023 - 6:17

Tradotto. Xi Jimping ha chiarito al comico Merdensky, che nessuno vince in una guerra nucleare, cioè che la guerra nucleare è una realtà ed è sul tavolo di Putin e che l’unica via d’uscita è un accordo di pace. Questo fa capire che tutte le dichiarazioni che il comico ha fatto finora, compreso il possibile attacco a Mosca, dovrebbero essere tolte dal tavolo, ma ciò che dovrebbe sparire dalla scena è questo comico criminale pagato dalla Lobby sionista e quello si capisce sia la volontà di Xi Jimping per la quale i servi politici europei dovranno capire e accettare, altro la fine della guerra la farà Putin a modo suo.

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