Roma, 6 apr – “Serve un processo in stile Norimberga contro Putin“: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento al Consiglio di sicurezza Onu, riunito ieri su richiesta di Mosca. In video collegamento sul maxi schermo delle Nazioni Unite, Zelensky ha elencato i “crimini di guerra” commessi in Ucraina per poi chiedere un processo sul modello di quello contro i nazisti alla fine della Seconda guerra mondiale. Intanto gli Usa inviano ancora missili e aiuti militari per altri 100 milioni di dollari a Kiev.

Zelensky all’Onu: “Serve una nuova Norimberga contro Putin”

Zelensky nel suo intervento all’Onu ha paragonato i militari russi “ai terroristi dell’Isis”. Ha avvertito che “Bucha non è un caso isolato, presto purtroppo vedremo le immagini di Mariupol, Kharkiv, Irpin, Dumerka, Motyzin” e di tante altre città. Il riferimento è al presunto massacro di civili a Bucha, di cui Mosca nega ogni responsabilità e che ha scatenato nuove sanzioni contro la Russia. Il presidente ucraino chiede che i responsabili siano puniti severamente. “Ci vuole un processo come quello che si è tenuto a Norimberga per i criminali nazisti dopo la Seconda guerra mondiale”. Il presidente ucraino poi ha fatto proiettare un video con le sequenze degli eccidi.

Il presidente ucraino: “Finché c’è Mosca che esercita i suoi veti, l’Onu è inutile”

Zelensky ha poi scagliato un attacco contro le Nazioni Unite. “Se non siete in grado di intervenire, di aiutarci, se per noi avrete solo vuote parole, allora significa che non avete nessuna funzione. Dovreste semplicemente dissolvervi”, è l’accusa. Infine ha chiesto l’espulsione della Russia dal Consiglio di sicurezza e il superamento del diritto di veto concesso ai cinque membri permanenti. “Finché c’è Mosca che esercita i suoi veti, l’Onu non è in grado di esercitare le sue funzioni“, ha fatto presente.

Gli Usa annunciano altri 100 milioni in missili e aiuti militari per Kiev

Intanto gli Stati Uniti annunciano altri 100 milioni di dollari in missili anticarro e aiuti militari all’Ucraina. Lo ha reso noto il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha scritto su Twitter. Il portavoce del Pentagono John Kirby ha affermato che il finanziamento extra di 100 milioni sarà utilizzato “per soddisfare un urgente bisogno ucraino di ulteriori sistemi anti-corazzati Javelin“. Gli ucraini hanno usato i missili lanciati a spalla “in modo così efficace per difendere il loro Paese”, ha osservato.

Il 1 aprile, il Pentagono ha annunciato un extra di 300 milioni di dollari in assistenza militare. Kirby ha affermato che l’ultima tranche ha portato gli aiuti militari statunitensi all’Ucraina a “più di 1,7 miliardi di dollari dall’inizio dell’invasione premeditata e non provocata della Russia il 24 febbraio”. E a più di 2,4 miliardi di dollari dall’inizio del mandato del presidente Usa Joe Biden.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Comunque la si pensi, indubbiamente il tappetto ha rivelato qualità di leader.
    Sempre guardarsi dalle mezze cartucce, riservano sorprese: Napoleone, Adolfo, Putin…

  2. A fare il maestro dei nodi scorsoi, prima o poi qualcuno li proverà con la testa del produttore. Non a caso il venditore-attore cerca di precorrere i tempi e svuotare i magazzini.

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