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Elon Musk all’assalto di Twitter: diventa maggiore azionista ed entra nel Cda

by Cristina Gauri
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elon musk

Roma, 5 apr — Elon Musk alla conquista di Twitter: il miliardario sudafricano, famoso per aver fondato Tesla e per i sapidi e scorrettissimi meme che posta regolarmente sulla piattaforma che fu di Jack Dorsey, ha acquisito una quota del 9,2% della società  californiana, diventandone azionista di maggioranza. Una partecipazione pari a 73,5 milioni di azioni dal valore di 2,9 miliardi di dollari: e tutto fa intendere che il social di microblogging stia per entrare in un nuovo capitolo della propria esistenza.

Con l’ingresso di Elon Musk nel consiglio di amministrazione dell’azienda, annunciato da Twitter stesso, si raggiunge un accordo con il fondatore di Tesla affinché «non superi la quota del 14,9% finché farà parte del board e per 90 giorni dopo l’eventuale decadenza dal ruolo». L’incarico avrà durata fino all’assemblea degli azionisti del 2024. I risultati di questa operazione hanno portato bene alla compagnia fondata da Dorsey: alla notizia dell’acquisizione, ieri il titolo di Twitter ha guadagnato il 27,1% ed è salito di circa il 6% nel pre-mercato del Nasdaq.

Elon Musk conquista Twitter

Grande entusiasmo — è ancora da capire se sia circostanziale o meno — dimostrato dal ceo di Twitter, Parag Agrawal. Musk, ha twittato, «porterà un valore aggiunto al board. È sia un appassionato sostenitore, sia un ardente critico del servizio ed è esattamente quello di cui abbiamo bisogno». Alcuni istanti dopo è arrivato il tweet di risposta del miliardario. «Non vedo l’ora di lavorare con Parag e il board per portare miglioramenti significativi nei prossimi mesi». E chissà cosa intende Musk per «miglioramenti significativi», proprio lui che da sempre si batte per una maggiore libertà di espressione sul social, avendo stigmatizzato a più riprese le policy censorie della piattaforma, inaspritesi dopo il cambio di guardia tra Dorsey e Agrawal. 

Tempi duri per i censori?

«Dato che di fatto Twitter è una piazza pubblica, il fatto di non aderire ai principi fondamentali della libertà di espressione mette a rischio la democrazia», aveva twittato Musk nelle ultime settimane dopo aver lanciato un sondaggio fra i suoi follower, ai quali il patron di Tesla aveva chiesto se, a loro avviso, Twitter rispettasse o meno i principi della libertà di parola. L’avvertimento con cui aveva chiosato il sondaggio ora acquista tutto un altro sapore. «Le conseguenze di questo sondaggio saranno importanti. Per favore votate con attenzione», aveva chiosato.

Una cosa è certa, Musk non è rimasto con le mani in mano. A poche ore dall’essere diventato il maggiore azionista di Twitter, ha subito lanciato un altro sondaggio informale dal proprio profilo: volete il tasto modifica come su altri social quali Facebook e Instagram? Il «sì» sta vincendo con il 73,5% delle preferenze.

Cristina Gauri

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fabio crociato 5 Aprile 2022 - 8:42

Big yes-man sistemico, come altri noti a stelle e strisce, senza orologio di 48 ore !!

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