La storia dei casinò terrestri è iniziata anni e anni fa, ma ciò che più ci colpisce è quello che è successo in tempi più recenti, quelli che combaciano con il riconoscimento da parte dello Stato di questa disciplina. La legalizzazione del gioco d’azzardo online, grazie anche al lavoro da parte dell’ADM (Agenzia Dogane e Monopoli) è nata dal bisogno di salvaguardare i giocatori da truffe e furti di identità. 

Tutto è stato sancito nel mese di luglio 2011, quando sono stati legalizzati i siti di casino online italiani che puoi trovare su CasinoDeps.it  ai quali è stata attribuita una licenza AAMS. Da quel preciso momento, oltre a occuparsi quindi di tabacchi, lotto, enalotto e altri monopoli di Stato, ha iniziato anche a regolamentare il gioco d’azzardo online, introducendo una serie di normative e requisiti da rispettare per poter operare nel nostro Paese.

Ma vediamo da quel momento che cos’è successo e quali sono i momenti più importanti della storia del gambling online. 

Regolamentazione del gambling: i fatti salienti 

Per ricostruire quali sono stati i momenti più importanti che hanno portato alla regolamentazione del gioco d’azzardo online, dobbiamo fare un salto nel 2005. 

In quell’anno venne emanata una finanziaria con l’obiettivo di controllare tutti i giochi con vincite e per oscurare i domini illegali che operavano in Italia senza alcuna autorizzazione. Tale scelta ha portato alla chiusura di centinaia di siti di gaming online, bloccando il pericolo per tantissimi giocatori italiani che hanno iniziato così a orientarsi verso operatori in regola.

Tra il 2009 e il 2011 poi si è arrivati a implementare la normativa al fine di proteggere soprattutto i minorenni, introducendo per loro il divieto di giocare d’azzardo.

Dopo la legalizzazione dei casinò online e siti di scommesse, tale fase di controllo e gestione attenta dei giochi è stata applicata alle slot machine online, che sono la grande attrazione delle piattaforme digitali. Ma c’è stato un fatto importante che nel 2018 ha “scosso” l’intero settore di gioco, non tanto rispetto ai giocatori, ma bensì agli operatori che lavorano in Italia.

Le polemiche per la sospensione delle pubblicità

A dare una scossa all’attento sistema di controllo e sicurezza, aumentando le restrizioni, è stato il divieto di fare pubblicità al gioco d’azzardo nel 2018. Un provvedimento pesante che è stato pensato per limitare l’accesso al gambling da parte dei minori e degli over 60, considerati le 3 categorie più a rischio ed esposte. In realtà chi ha maggiormente risentito di tale scelta sono state le società calcistiche che hanno dovuto smettere di firmare partnership con piattaforme e operatori di gioco d’azzardo. 

Non a caso, da diversi mesi si sta parlando molto di questa situazione, al fine di suggerire possibili miglioramenti che riescano a coprire le alte perdite in bilancio che hanno dovuto affrontare le società calcistiche durante il periodo del lockdown.

Che cosa aspettarsi per il futuro?

Gli aggiornamenti delle normative, le regole per controllare il settore e renderlo sempre più trasparente hanno scandito un buon passato e un ottimo presente per il settore del gioco d’azzardo in Italia. Ma che cosa bisogna aspettarsi per il futuro?

Ci si aspetta molto dal settore di intrattenimento online, soprattutto sul fronte tecnologia: attualmente si sta lavorando non solo per potenziare il comparto casinò Live, ma soprattutto per garantire la buona qualità dei casinò mobile. Si pensa anche che oltre alle modalità di pagamento standard si possa iniziare a integrare anche l’offerta delle monete digitali, come le criptovalute, che per ora però hanno ancora trovato un forte blocco da parte degli operatori italiani.

È certo però che il nostro Paese, grazie al continuo lavoro dell’ADM potrà migliorare il livello di regolamentazione di tutti i nuovi mercati per tutelare i giocatori e potenziare la sicurezza online sotto diversi aspetti.

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