Roma, 5 feb – Il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, a quanto pare sarà il nuovo presidente della Consob, la commissione nazionale per le società e la Borsa. Lega e M5S hanno trovato l’accordo: il governo ha deciso di insistere sulla sua candidatura, nonostante i dubbi sulla compatibilità della sua posizione.

In queste ore i tecnici del governo stanno preparando una richiesta di valutazione preventiva di compatibilità da presentare all’Antitrust, l’authority sulla concorrenza, competente in questi casi.

Sì, perché nei giorni scorsi erano state individuate tre possibili cause di incompatibilità.

Le tre cause di incompatibilità

La legge Madia sulla pubblica amministrazione che permette di dare un incarico pubblico ai pensionati, come Savona, ma solo a titolo gratuito e per la durata massima di un anno, contro i sette del mandato di presidente della Consob.

La legge Frattini sul conflitto di interessi che vieta a ministri e sottosegretari di ricoprire incarichi in enti pubblici anche economici per un anno dopo la scadenza del mandato.

Infine, la legge istitutiva della Consob che vieta di assumere incarichi nell’ente a chi nei due anni precedenti ha avuto ruoli di vertice in società vigilate dalla stessa Consob, e Savona fino a maggio del 2018 era presidente del fondo Euklid.

Fonti del governo però assicurano di poter superare tutte e tre le incompatibilità.

Resta invece da definire il ruolo di Marcello Minenna, che il M5S aveva indicato al posto di Savona, proposto dalla Lega. Minenna pertanto potrebbe entrare alla Consob come segretario generale. Staremo a vedere.

Intanto il Pd si straccia le vesti: semmai “il Consiglio dei ministri approvasse la nomina, pur in presenza di tali incompatibilità, ci troveremmo di fronte ad una situazione gravissima e senza precedenti“.

Ludovica Colli

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