Roma, 1 dic – Dopo i controversi viaggi di Matteo Renzi in Arabia Saudita, una nuova ombra sulle relazioni internazionali dell’ex premier. La bordata arriva da Dagospia, secondo cui il leader di Italia Viva sarebbe stato avvistato a Mosca, “ovviamente nel super esclusivo hotel Park Hyatt Ararat, metri 50 dall’altro famoso albergo Metropol (quello di Savoini), ambedue vicini al Cremlino e alla sede dei servizi segreti russi”.

Cosa ci faceva Renzi a Mosca?

Insomma, perché Renzi sarebbe volato in Russia? Certo, chiunque può andare dove vuole, senza per forza di cose farlo sapere a omnia media. Ed è pure possibile che Renzi fosse a Mosca per una semplice gita turistica. Come è probabile che in realtà l’istrionico senatore non fosse a Mosca e Dago abbia preso un colossale abbaglio. La domanda è però tanto scontata quanto legittima: se era davvero a Mosca, perché non lo ha reso noto? Dopo l’inevitabile ridda di polemiche scatenatasi per via dei suoi rapporti con Riad, il leader di Italia Viva avrebbe almeno disinnescato da subito un altro possibile polverone.

Dall’Arabia alla Russia 

Sarebbe inutile rimarcare ancora una volta il più che discutibile rapporto tra un senatore italiano – nonché ex primo ministro – e uno dei regimi più oscurantisti del globo, non fosse che spocchiosamente Renzi se ne infischi delle sacrosante critiche. Ad essere generosi, e non ci va proprio di esserlo nel caso di specie, potremmo però sorvolare pure su questo imbarazzante comportamento. Renzi dovrebbe soltanto decidersi: o ricopre incarichi istituzionali in Italia, evitando di incensare i “dear friends” sauditi, oppure da privato cittadino collabora con chi vuole. Tertium non datur.

Come se non bastasse – non pago di collaborare con il controverso principe reggente Mohammed bin Salman – partorisce pure pezzi per i quotidiani sauditi. Ricorderete il mirabolante articolo spot per Arab News dal titolo emblematico: “AlUla può essere la città del futuro, così come del passato”. Arab News è oltretutto una testata nota per essere molto vicina alla famiglia reale (cosa peraltro piuttosto scontata, considerando il livello di libertà di stampa vigente in Arabia Saudita). Dobbiamo adesso aspettarci un bel reportage dalla Russia? Senz’altro più interessante, avanti senatore.

Eugenio Palazzini

 

 

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1 commento

  1. La destra italiana che ha abbandonato i propri valori ha solo da imparare da Arabia e Russia. Per quanto riguarda Renzi si sa che è li come uno dei tanti ambasciatori di Biden.

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