Roma, 16 ago – “Berlusconi prepara il suo ritorno”, così titola Politico la sua intervista al leader di Forza Italia. Ma l’impressione è che Berlusconi non se ne sia mai andato, con quell’incredibile vizio della destra italiana di saper vincere la battaglia elettorale e immancabilmente perdere la guerra politica.

Cosa ha detto Berlusconi a Politico

Dopo il messaggio in più lingue di Giorgia Meloni per assicurare che con Fratelli d’Italia al governo non ci sarà nessuna “svolta autoritaria”, adesso è il turno di Berlusconi di rasserenare gli animi della stampa estera. Il Cavaliere rimarca il fatto che la coalizione, cui fanno parte Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, sia una coalizione di centrodestra che “non ha nulla a che fare con i movimenti estremisti di altri paesi”. Nel fare ciò ricorda il posizionamento atlantista e liberale suo e della coalizione, sostenendo di essere “pro-Europa, pro-Nato, con la democrazia liberale come nostro unico punto di riferimento”. Anzi, secondo Berlusconi a mettere in discussione i valori occidentali sarebbe la sinistra, alleata con il Pd, che ha votato contro l’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia.

Per avvalorare la propria tesi, il presidente di Forza Italia ricostruisce la fine del governo Draghi, allontanando le responsabilità del proprio partito sulla sua caduta: “Avremmo preferito che il governo Draghi avesse continuato fino alla naturale fine della legislatura con le elezioni nel 2023… Ciò non è stato possibile per il comportamento irresponsabile dei Cinque Stelle e delle manovre ambigue dei Democratici. Perciò, non c’era altra soluzione che restituire il voto al popolo”. Berlusconi non risparmia nemmeno Putin, di cui si dice “profondamente deluso”, in quanto “la Russia attaccando l’Ucraina ha violato il diritto internazionale e portato una dolorosa guerra nel cuore d’Europa”.

Quella tendenza della destra all’autoflagellazione

Insomma, il Berlusconi che parla a Politico sembra un Berlusconi pieno di costernazione, in eccesso di scuse e giustificazione. Di certo non avevamo bisogno delle sue parole per accorgersi che le accuse apocalittiche di Letta e compagni sono semplicemente false o che il mondo non finirà se la destra andrà davvero al governo. Anzi, chi sembra più credere alle fandonie della sinistra è proprio la destra, che non perde occasione per autoflagellarsi e preparare la propria sconfitta.

Michele Iozzino

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2 Commenti

  1. Bravissimo, Iozzino: “chi sembra più credere alle fandonie della Sinistra è proprio la Destra”. Lasciando stare che lì di Destra non ne vedo proprio (ma nemmeno Liberali sono, Berlusconi e Soci), costoro non hanno princìpi, non hanno il coraggio di proporre una vera alternativa alla Sinistra, della quale vanno a rimorchio per paura che i Riveriti Superiori non permettano loro di governare; non hanno una visione di futuro dell’Italia, tanto meno di un’Italia autonoma e sovrana. Sulle questioni che contano davvero, sono perfettamente sovrapponibili alla Sinistra; possono esibire 200 pagine di programma di governo, ma sono minuzie, parte sciocchezze e parte irrealizzabili. Che cosa me ne faccio dell’ostentazione di appartenenza (sudditanza) alla NATO; che cosa me ne faccio del presidenzialismo, o del ponte sullo Stretto, quando Unione Europea e Amministrazione USA (Dem-NeoCon) ci stanno massacrando e portando alla fame per delle politiche energetiche INSENSATE (UE) e col trascinarci a tutti i costi in una guerra con la Russia egualmente DISSENNATA (USA) e contraria ai nostri interessi nazionali.

    E poi non c’è limite alla presunzione del Berlusca: oltremodo irritante, se non fosse patetica… Guardate come titola ‘Politico’ in originale:
    “L’Italia ha bisogno di me: Berlusconi mette in scena il suo rientro”.

    L’ITALIA HA BISOGNO DI TE ??? Ma va là, pagliaccio da fiera…

    https://www.politico.eu/article/italy-needs-me-berlusconi-stages-his-comeback/

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