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Roma, 10 dic – Lucia  Borgonzoni, ospite ad Agorà su Rai Tre, smaschera un’abitudine abbastanza scorretta dello schieramento dei “buoni”; quella di screditarla perché donna.

“Non sono la velina di Salvini”

La candidata della Lega per l’Emilia Romagna non le manda di certo a dire: «Spesso vengo di fatto screditata o dipinta come un candidato peggiore in quanto donna». Ieri mattina nel corso della trasmissione Agorà, su Rai Tre la Borgonzoni ha raccontato: «Se fossi uomo gli spazi per quello che vado raccontando e quello che dico sarebbero diversi. L’ho vissuto un po’ anche alle elezioni comunali e devo dire la verità, è un trattamento che mi è arrivato spesso dalle donne di sinistra». La Borgonzoni si riferisce al post di Christian Raimo in cui il giornalista antifascista pubblicava la foto dell’abbraccio di Salvini alla Borgonzoni sul palco del Paladozza correlato da questa didascalia: “Questa è l’immagine che Salvini ha postato alla fine della convention leghista per Lucia Borgonzoni, al Paladozza. C’è da fare una didascalia? Elettore, non importa la faccia, non importa il nome (che nel post non ti cito nemmeno), è tutta roba mia, tu al massimo guarda il culo». “Io vengo derubricata ad un culo” protesta la Borgonzoni “e nessuna di queste donne di sinistra che tanto si agita per altre questioni mi ha difesa“.

“Bonaccini dice che sono muta”

Dopodiché passa ad attaccare direttamente il suo concorrente, il candidato del centro sinistra nonché governatore uscente Stefano Bonaccini: «Va in giro a dire che sono muta, oppure cerca di farmi passare per la velina. Lo ritengo irrispettoso». Anna Ascani del Partito Democrati ha inizialmente solidarizzato con la Borgonzoni, suggerendole, però «di ribellarsi quando Salvini fa i manifesti senza di lei».

La replica di Bonaccini

Bonaccini non si è perso d’animo e ha subito replicato: «Spetta solo a te fare un passo avanti, spostando chi ti copre e uscendo dal cono d’ombra. Cara Lucia da me non hai ricevuto né mai riceverai da me un attacco personale. Non mi considero migliore di te ma diverso, a partire dalla ricetta per governare la nostra bellissima regione. La critica che ti ho rivolto è quella di conoscere poco il nostro territorio e che spesso ci sia più volte Matteo Salvini rispetto a te». Eppure il sospetto è che se fosse stato un uomo nella posizione della Borgonzoni certi termini non sarebbero mai stati utilizzati..

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Dite a Borgonzoni che l’aria della vittima le fá perdere consensi.
    Lei è una donna forte e deve dimostrarsi tale.

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