Roma, 17 nov – Le case occupate sono uno dei drammi maggiori dei nostri tempi. Vedere indebitamente “rubata” la propria dimora è un crimine di una gravità inaudita, contro cui la legge attuale protegge molto poco (per usare un’espressione eufemistica).



Case occupate, la proposta di Fuori dal coro

Come riporta Tgcom24, la trasmissione Fuori dal coro, diretta da Mario Giordano, ha da tempo avviato una campagna di inchieste sulle case occupate. Arrivando anche a una proposta di legge che arriverà ad essere discussa in Parlamento. È infatti partito l’iter per la presentazione di un progetto di legge che tuteli i proprietari di case. Giordano da diverso tempo combatte contro chi occupa abusivamente le case, e nelle scorse settimane aveva proposto il seguente testo: “Chi risulta legittimo proprietario di una casa deve poterne entrare in possesso in qualsiasi momento a meno che nella casa non ci sia un inquilino con regolare contratto d’affitto e con tutte le rate debitamente pagate”.

L’approdo in Parlamento

Pare proprio che la proposta andrà in Parlamento, dove il primo firmatario dovrebbe essere Tommaso Foti di FdI. Poi altri parlamentari che sottoscriveranno il testo, come Alessandro Cattaneo di Forza Italia, Bruno Astorre del Pd e Giulio Centemero della Lega. Foti a tal proposito ha dichiarato di condividere “pienamente il contenuto della proposta”. Poi ha aggiunto: “Garantisco che entro questa settimana il testo sarà presentato. Lo presenteremo alla Camera e il presidente l’assegnerà alla Commissione giustizia e si potrà vedere se si arriva a un testo unificato di accelerare moltissimo i tempi andando in sede legislativa”.

Alberto Celletti

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8 Commenti

  1. Purtroppo oggi penso che si debba cominciare a chiedersi chi è il reale proprietario della casa (parlo considerando prettamente quella di residenza), aldilà del estemporaneo, disgraziato, delinquente occupante. Non c’è solo lui pronto a ciulartela, ma, gravemente, poteri ben più forti e scorrettamente favoriti.

  2. Sono un ex avvocato ed ex magistrato e ritengo che la petizione non abbia fondamento perché, in realtà, quello che è accaduto al povero pensionato non è imputabile ad una “mancanza di legge”, come tutti i media hanno affermato, ma all’insipienza e alla violazione dei doveri che l’art. 55 del codice di procedura penale imponeva ed impone alle forze dell’ordine che sono state chiamate dal pensionato. L’occupazione di immobile è infatti un reato permanente, perseguibile a querela, e quindi la richiesta di intervento della persona offesa equivaleva ad una querela orale, per cui i carabinieri non potevano esimersi dall’identificare gli autori del reato, suonando ed introducendosi nell’appartamento anche con la forza, e non potevano neppure esimersi dal porre termine al reato di “occupazione di immobile” che, al pari del reato di “sequestro di persona”, è un reato permanente, che cioè si considera in atto sino a che l’autore del reato non cessa l’azione delittuosa e che, quindi, va interrotta dalla polizia giudiziaria come imposto dall’art. 55 del c.p.p..
    Per rendersi conto dell’abuso e dell’omissione di atti di ufficio che sono stati commessi dai carabineri, basta riflettere sul fatto che il pensionato in questione avrebbe potuto chiedere l’intervento dei carabinieri perché sua figlia era stata rapita e sequestrata all’interno di quell’appartamento. E allora c’è da chiedersi: cosa avrebbero fatto i carabinieri? Avrebbero forse detto al pensionato che “senza ordine del magistrato non potevano far nulla e che il pensionato si doveva presentare il giorno successivo, presso una caserma, per sporgere regolare denuncia”, magari mentre sua figlia veniva violentata, torturata o uccisa all’interno del suo appartamento, oppure veniva trasferita in altra località ignota? E allora perché mai il pensionato si sarebbe dovuto allontanare per sporgere querela, permettendo quindi che le delinquenti che avevano occupato illegalmente il suo appartamento potessero tranquillamente rubargli i suoi beni o danneggiargli casa?
    Queste bestialità giuridiche possono essere affermate solo da ignoranti o da lavativi che si sottraggono all’adempimento dei loro doveri, pur essendo pagati con le nostre tasse. Soggiungo che di fronte ad un reato permanente chiunque ha il diritto di difendersi, perché l’offesa ingiusta è sempre attuale: quindi il pensionato avrebbe potuto, dopo l’ingiustificato rifiuto dei carabinieri, attaccarsi al campanello per ore ed ore per farsi aprire e, in caso di mancata apertura della porta, avrebbe potuto forzarla, identificare gli autori del reato e cacciarli a pedate nel culo.
    E se mi fossi trovato o dovessi trovarmi in quella situazione, potete star certi che questo sarà il mio comportamento e che, prima di metterlo in atto, riprenderò con una videocamera o col telefono i carabinieri, ai quali rivolgerò l’invito ad intervenire immediatamente, preavvisandoli che in caso contrario agirò direttamente per legittima difesa sfasciando la porta e cacciando a pedate nel culo gli occupanti, dopo averli identificati.
    E questo non si chiama “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”, ma legittima difesa necessitata dal rifiuto di atti di ufficio da parte delle cosiddette forze dell’ordine.

    • Solo i cretini, i creduloni, gli ingenui finiscono vittime davanti agli avvocati e ai giudici e Voi lo sapete bene al punto da illuminare circa l’ inattività in crescendo delle forze dell’ ordine… Se sbaglio, correggete, grazie.

  3. Penso che non si è cretini o altro ma solo che ci sono persone ,per fortuna,,non facinorose. Incapaci di agire con la forza privata e di non mettersi nei guai con la legge. Personalmente, sarei capace anche di fare una strage incolpando lo stato italiano. E non sono un delinquente ma farei in modo di uccidere o di essere ucciso…….pur di liberare il mio bene intoccabile per me.

  4. attenzione, perché con la violenza fai il gioco dell’occupante, ti mettono in galera e ti pignorano la casa.
    La violenza la puoi usare solo se risulti nullatenente all’occhi del fisco

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