Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 5 ott – La politica non è donna. O almeno è questo il risultato che emerge dalle recenti elezioni comunali, dove le donne hanno brillato per la loro assenza. L’allarme era già stato lanciato qualche giorno fa dal Corriere della Sera: «La corsa a sindaco parla maschile», aveva denunciato il quotidiano di via Solferino. Infatti, spiegava, «su 145 candidati solo 25 sono donne». Il dato si riferisce ai 17 comuni capoluogo delle Regioni a statuto ordinario. La percentuale è eloquente: «Appena il 17,2% rispetto all’82,8% degli uomini (120 in tutto)».



La «fallocrazia» del Partito democratico

Anche analizzando il dato dei partiti, inoltre, troviamo delle sorprese. Nei capoluoghi, infatti, il centrodestra ha presentato solo due candidati donne alle Comunali. Il Partito democratico, invece, zero. Già: i dem, che non cessano di ammorbarci con le quote rosa, si configurano come una vera e propria «fallocrazia». E la Boldrini muta. Quelli che invece hanno presentato più donne alle Comunali sono stati i 5 stelle: ben sette. Peccato solo che abbiano tutte fallito. Non perché donne, ovviamente, ma perché è stato proprio il M5S in generale a raccogliere solo fischi e pernacchie.

Alle Comunali le donne prendono solo schiaffi

Tra le donne candidate nei comuni di peso, a deludere è stata in particolare Virginia Raggi. Ben nota – e tristemente nota – nella capitale, il sindaco uscente ha raccolto un magro 19,1%, finendo addirittura quarta dopo Carlo Calenda. Non male per chi si era presentata ai romani in veste di gladiatrice: sic transit gloria mundi. Ma non è andata tanto meglio neanche a Torino, che cinque anni fa aveva visto il trionfo di Chiara Appendino: Valentina Sganga, infatti, si è fermata al 9%, non riuscendo a raggiungere la doppia cifra. Ancora peggio, però, ha fatto Laila Pavone che, con il suo misero 2,7%, a Milano è stata superata anche da Gianluigi Paragone. Ultimo dato: i ballottaggi se li giocheranno solo gli uomini. A questo punto, forse è vero: più si ciancia di quote rosa, e più le donne diventano irrilevanti.

Elena Sempione



La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta