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Roma, 4 ott – Giuseppe Conte si toglie qualche sassolino dalla scarpa e replica alle considerazioni di Matteo Renzi sulla manovra economica, invitandolo (in politichese) a pensare ai fatti propri.

“Stai sereno”? Io non sto mai sereno”

Conte risponde per le rime alle opinioni del leader di Italia Viva mentre si trova ad Assisi per assiste alle celebrazioni in onore di San Francesco. Quando gli si chiede un’opinione sull’ormai celebre “Stai sereno” indirizzatogli da Renzi, l'”avvocato degli italiani” replica: “Io non sto mai sereno, so di dover rispondere a 61 milioni di cittadini che hanno urgenza, come posso stare sereno? Il governo non potrà mai fermarsi, bisogna procedere con la massima determinazione”.

La rimodulazione dell’Iva

E sulla rimodulazione dell’Iva commenta: “Abbiamo valutato varie proposte alternative e tutti insieme non c’è stato un solo partito o il presidente che abbia detto ‘facciamo questo’, tant’è vero che non abbiamo ancora il dettaglio delle misure da adottare”. “Ci stiamo lavorando” continua Conte “il Mef, che sento tutti i giorni, e la Ragioneria dello Stato stanno lavorando su scenari che cambiano continuamente. Quindi, in questo momento cercare di immobilizzare una delle proposte fatte tra tante, e cercare di rappresentare agli italiani che è stata presa una decisione, sulla quale poi si è tornati è pericoloso” ammonisce il presidente del Consiglio. “Bisogna stare attenti, con gli italiani non si scherza. Bisognerebbe che tutti i politici lo avessero imparato” e questa ultima frase si capisce bene a chi è diretta.

“Se per Renzi 40 euro sono pochi …”

Sui minimi aumenti in busta paga, Conte dichiara: “Io non parlerei di pannicello caldo, stiamo parlando di lavoratori che hanno bisogno di acquistare potere d’acquisto, per cui non voglio preventivare in cosa si tradurrà e quale cifra finale”. E arriva la stoccata al leader di Italia Viva: “Però se per Renzi, che ha uno stipendio consistente, 20-30-40 euro al mese sono pochi… per carità, lui ha dato in passato molto di più, ha utilizzato le risorse pubbliche ampiamente”. “Oggi” aggiunge Conte “abbiamo un quadro di finanza pubblica molto delicato e complesso che ci impone scelte molto oculate. Rispettiamo i lavoratori”.

“Manovra non definitiva”

“La manovra non è ancora definitiva” puntualizza Conte “non abbiamo ancora i dettagli e cercare di rappresentare agli italiani che le decisioni sono prese è una mistificazione della realtà, con gli italiani non si scherza”. Nell’azione di governo, ha sottolineato Conte, “non riconosco primati a nessuno, quando ci si siede ai tavoli vale la forza delle argomentazioni e non i giudizi che si sparano in Tv“. Insomma, al bando i protagonismi. O solo il protagonismo di Matteo Renzi?

Ilaria Paoletti

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