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Roma, 14 mar – Un tricolore su tutti i balconi e l’inno d’Italia che risuona in ogni quartiere. E’ questa la proposte che CasaPound Italia lancia oggi, per bocca di Simone Di Stefano.

“Abbiamo notato con piacere che tanti italiani lo stanno facendo, in tanti hanno voglia di reagire per dimostrare unità: non c’è cosa migliore che ascoltare tutti quanti insieme l’inno, la canzone degli italiani che ci unisce e ci tiene fermi al nostro posto in un momento molto difficile”, spiega Di Stefano in un breve video registrato dalla sede nazionale del movimento.

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“Immaginare una nazione sovrana e libera”

L’invito, dopo quello lanciato con il videomessaggio di ieri nel quale denunciava le storture di “uno Stato disarticolato dalle folli imposizioni dell’Unione Europea”, definita “un carrozzone che non serve a niente, anzi ha uno scopo ben preciso: mettere il nostro popolo in ginocchio”, è oggi quello di “ricominciare ad immaginare una nazione sovrana e libera che stampa la propria moneta: questa nazione dev’essere l’Italia – prosegue, mentre in sottofondo risuonano le note e le parole del Canto degli Italiani – e in futuro bisognerà fare di questo il cavallo di battaglia”.

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“Usiamo questi giorni per riscoprire quello che ci unisce ed utilizziamo questa forza e questa rabbia per quello che è successo, per esserci trovati di fronte ad un’emergenza simile impreparati da un punto di vista sanitario perché per vent’anni l’Unione Europea ci ha detto di fare tagli, per ritrovarci in piazza appena finita la quarantena – conclude il vicepresidente nazionale di CasaPound, insistendo ancora sulla necessità di uno strappo rispetto al paradigma oggi imperante – e facciamo capire che è il momento di cambiare”.

(Video di Alberto Palladino)

Nicola Mattei

6 Commenti

  1. ..l’inno va cantato in 100,1000,10.000,100,000…… ma in piazza, da liber,i affrontando il “potere”.. e non da prigionieri chiusi in casa….

  2. Si ho sentito l’appello si Simone,e condivido, ma quando vado o andrò a votare troverò qualcuno che parla cosi? mi sembra che CPI ritiene conclusa la sua esperienza politica. L’attuale panorama politico propone cose simili ma non uguali alle proposte di CPI.

  3. Non vorrei offendere nessuno, ma oltre il virus e la segregazione, pure sta cazzo di spiattellata spaccatimpani massonico-tamarra bisogna beccarsi? Cambiarlo (non con il poco adatto coro del Nabucco, ma con la marcia dell’Aida) pare brutto?