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Roma, 14 apr – Supermario il salvatore della patria, colui che avrebbe finalmente segnato la svolta dopo la claudicante parabola del governo giallofucsia guidato dal già “avvocato del popolo”. Mario Draghi è stato presentato da omnia media come il miglior premier che ci potesse capitare. Come lui nessuno mai, a tal punto che le messianiche aspettative nei confronti del suo operato non potevano che risultare obnubilate. Ma l’imbarazzante, quanto aprioristico, lecchinaggio nei confronti dell’ex presidente della Bce, suonava stonato da subito. Non era altro, e oggi ne abbiamo per certi aspetti la conferma, che il perpetuarsi acritico generatosi dal distacco dalla realtà del megafono mainstream.

Il governo Draghi perde l’16% dei consensi (in appena due mesi)

La prova del nove è arrivata nelle ultime ore, con il sondaggio di Euromedia Research per La Stampa sul gradimento delle figure politiche. In appena due mesi di governo, l’infallibile Draghi ha perso addirittura l’11,1% dei consensi. Per l’esattezza la fiducia nell’attuale primo ministro è calata dal 63,8% della prima settimana, all’attuale 52,7%. Certo, significa che la metà degli italiani nutre ancora un po’ di fiducia nei confronti di Draghi, ma si potrebbe ribaltare questo elementare ragionamento – che si deduce dalla percentuale di gradimento – affermando che l’altra metà non lo gradisce affatto. Ma non è tutto, perché dallo stesso sondaggio si evince che a crollare è più in generale il gradimento nei confronti del governo guidato da Draghi. Soltanto il 40,8% degli italiani apprezza questo esecutivo, mentre il 10 febbraio era apprezzato dal 56,9% . Un calo dunque di ben 16 punti percentuali.

Un calo netto e significativo

Un italiano su due, il 51,6%, ritiene poi che la gestione della pandemia sia del tutto identica a quella del precedente governo Conte. Cosa del resto piuttosto evidente, con buona pace di chi si ostina a citare differenze del tutto insignificanti. Parliamo in ogni caso di dati significativi, anche in considerazione del fatto che il governo Draghi è sostenuto da tutti i principali partiti dell’alveo parlamentare tranne Fratelli d’Italia. Ecco, nonostante questo il 60% dei cittadini italiani esprime un giudizio negativo. E certo, qualcuno potrebbe farci notare che i sondaggi non sempre ci azzeccano (anzi, a dirla tutta sovente sono proprio fuorvianti), eppure anche se in questo caso le percentuali non fossero precise, è arduo sostenere che siano del tutto sballate.

Alessandro Della Guglia

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