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Roma, 4 feb – Non sono tempi felici per Fabio Fazio, il conduttore maxi-stipendiato di Che tempo che fa. Ieri, durante il suo programma in prima serata su Rai1, Fazio si è lasciato scappare un moto di stizza: «Sto pensando di espatriare». Lo sfogo del conduttore è arrivato dopo le varie critiche che gli sono piovute addosso da numerosi esponenti del governo gialloverde. Al centro della polemica c’è soprattutto lo stipendio principesco percepito da Fazio, ritenuto esagerato in tempi di tagli generalizzati nell’ambito del servizio pubblico. «Lui guadagna in un mese quanto io in un anno», ha attaccato per esempio Matteo Salvini.

L’affondo di «Dibba»

Ma anche Alessandro Di Battista ci è andato giù pesante: «È giunto il tempo di una sforbiciata senza precedenti dei costi della politica e non solo. Qua i sacrifici li fanno tutti tranne i politici o i conduttori RAI pagati con denaro pubblico che sono giornalisti, ma non hanno contratti da giornalisti», ha annunciato il grillino in un post pubblicato su Facebook. Nel mirino di «Dibba» sono finiti in particolare gli stipendi Bruno Vespa e, appunto, Fabio Fazio. Secondo il politico pentastellato, quindi, non è più accettabile che alcuni conduttori della Rai percepiscano stipendi milionari; di conseguenza è suo desiderio adeguare i loro onorari a massimo 240mila euro lordi all’anno.

Un conduttore fazioso

Ma a far imbestialire ampi settori del governo è senz’altro anche la faziosità e l’assenza di pluralismo riscontrate nel programma condotto da Fabio Fazio. Dove a risuonare sono sempre e solo le campane immigrazioniste. Per il resto, che dire? Ogni volta che i soloni del globalismo vengono criticate, ecco che fioccano le minacce a emigrare in nazioni pretesamente più libere. È un giochetto a cui si sono prestati praticamente tutti, da Umberto Eco a Gino Strada. Salvo poi rimanere magicamente incollati alle loro poltrone italiche. Perché, si sa, a sinistra tutta l’indignazione e il «coraggio civile» finiscono sempre in una grande, ridicola farsa.

Elena Sempione

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12 Commenti

  1. A questo cumunistoide fallito, parziale ed amico della peggior fecciaglia sinistra, complice dell’invasione africana,tipico comunistello lagnoso e piagnucoloso,non pare vero di poter sbraitare e ragliare…….. vattene, levati dai coglioni,hai condotto delle ignobili trasmissioni unilaterali e parziali,con accoliti e cortigiani della sinistra, portando avanti il pensiero unico sorosiano…….. vergogna……….meglio vomitare che sopportare ancora questa dittatura comunista.

  2. Comunque ricordo a certi personaggi che i porti sono chiusi in entrata e non in uscita, quindi possono benissimo accomodarsi su qualche bella barchetta ed andarsene. Grazie

  3. Ai cessi viventi comunistoidi ipocriti che ogni tanto escono , da vigliacchi mentitori ,dalla loro lurida tana diciamo che fanno talmente schifo e nausea da far vomitare tanto quanto le trasmissioni e gli ospiti di questo pseudo intellettuale comunistoide.

  4. Giustamente pensa di scappare col “malloppo” per paura di perderne una parte. Certo si cercherà uno dei diversi ” Paradisi Fiscali” dove potrà stare tranquillo e sereno e soddisfare tutti i suoi desideri e quelle dei propri discendenti per diverse generazioni. D’altro canto la maggioranza degli Italiani sarà felice di non vederlo più.

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