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Feltri “cuoce” le Sardine: “Devono finire fritte. Siamo caduti in basso”

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Vittorio Feltri

Milano, 21 nov – Se non fosse già chiaro cosa pensa il direttore di Libero del movimento delle Sardine, Feltri lo ribadisce su Twitter – insieme a molti altri concetti.

“Che tonfo” scrive Vittorio Feltri sul suo profilo Twitter “dalla Balena Bianca siamo precipitati alle acciughe rosse. Al peggio non c’è limite” e augura al movimento delle Sardine un epilogo culinario: “Le sardine devono friggere“.

“Dalle Sardine alla Balena bianca”

D’altronde già quando Feltri è stato ospite a L’aria che tira di Myrta Merlino aveva espresso un pensiero abbastanza netto su ciò che le Sardine suscitano in lui: “Mi fanno veramente ridere. Siamo passati dalla Balena bianca alle Sardine. Se vogliono andare contro Salvini, devono votare contro Salvini; non andare in piazza a dire delle sciocchezze. Anche perché se tu non hai una proposta politica è chiaro che non diventerai alternativo. Le Sardine sono destinate a finire in bocca al gatto” ha concluso Feltri che, come ha fatto giustamente notare la Merlino, ha una smodata passione per i felini – non a caso diventati “simbolo” (per gioco) su Instagram di Matteo Salvini contro l’onnipresenza delle Sardine.

Nella medesima occasione, Dario Galli della Lega, il partito nei confronti del quale protestano le Sardine (e si tratta forse di uno dei pochi casi al mondo in cui c’è una tale sollevazione popolare nei confronti di una forza politica che attualmente si trova all’opposizione) aveva espresso una posizione simile: “Io sono totalmente occidentale da un punto di vista ideologico” ha risposto Galli al ragionamento della Merlino che parlava delle Sardine come di “opposizione spontanea” “chi ha i numeri faccia quello che deve fare, non ci son problemi. Però riempire le piazze contro non è che porta tanto lontano. Queste piazze si devono trasformare in voti”. Oppure in frittura.

Ilaria Paoletti

Nativery

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