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Roma, 20 nov – La sinistra immigrazionista compie un altro passo per far sì che chi sbarca in Italia possa restare indisturbato sine die. E Giorgia Meloni denuncia la manovra in atto. “In commissione Affari costituzionali alla Camera è stato approvato un emendamento del Pd per modificare i decreti sicurezza e impedire, di fatto, l’espulsione e il respingimento di un immigrato verso uno Stato nel quale si può essere oggetto di persecuzione per motivi di ‘orientamento sessuale e identità di genere’“, scrive la leader di Fratelli d’Italia su Facebook. “In altre parole: da domani sarà sufficiente che qualsiasi persona che entri in Italia dichiari di essere omosessuale (circostanza non verificabile), di temere per la sua incolumità e l’Italia non potrà rimpatriarlo”, fa presente la Meloni.

“Perché la sinistra non dice direttamente che i confini italiani sono aboliti?”

La leader di FdI va all’attacco della maggioranza giallofucsia: “Sapete quante persone può riguardare questa norma? Banalmente, tutte. Questo significa abolire ogni limite all’ingresso indiscriminato e mi chiedo perché la sinistra, invece di continuare a nascondersi, non dichiari apertamente il suo obiettivo presentando un emendamento più chiaro: ‘I confini italiani sono aboliti‘. Fratelli d’Italia continuerà a battersi in Parlamento e nelle piazze contro la furia immigrazionista e ideologica della sinistra”.

Anche la Lega all’attacco: “Fine unicamente ideologico della norma”

Anche la Lega condanna l’emendamento proposto (chi l’avrebbe mai detto!) dalla Boldrini. “L’ammissione di questo emendamento all’articolo 19 del testo unico sull’immigrazione è il marchio a fuoco che dimostra in maniera inequivocabile che alla base di questo progetto normativo vi è soltanto un fine di carattere ideologico“, va all’attacco il deputato del Carroccio Gianni Tonelli. Peraltro, le definizioni “orientamento sessuale” e “identità di genere”, secondo l’ex segretario del sindacato di Polizia Sap, sono aggiunte inutili rispetto alla parola “sesso” già presente nel comma dell’articolo in questione, che vieta l’espulsione o il respingimento verso uno Stato in cui lo straniero possa essere oggetto di persecuzione per motivi di razza, di sesso, di lingua, di cittadinanza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali”. Insomma, “l’apertura dei porti a tutti ha solo una finalità ideologica ritenuta più importante dell’interesse nazionale e degli italiani. E questo emendamento ne è la dimostrazione – conclude Tonelli -. E’ la smania compulsiva ideologica della Boldrini. Ma come si può pensare che una commissione valuti la veridicità di una omosessualità già dichiarata?”.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Stavolta mi fa arrabbiare.
    Perché dovrebbe espellere chi si dichiara gay?
    Sì, odiare la sinistra immigrazionista è fondato, ma va espulso chi fa il terrorista islamico, chi partecipa ad atti violenti e indecenze, chi tratta l’Italia come il suo paese dei balocchi. Ma perché uno si dichiara gay, proprio no.

    • No, ora ho capito meglio. è la sinistra che intende rendere impossibili da espellere i migranti omosessuali non importa quello che facciano. E questo è da schifo. Scusate il commento precedente, ma avevo letto male e temevo che davvero le fosse passata per la testa una cosa simile.

  2. Etero o gay che siano, se trattano male l’Italia, vanno espulsi a prescindere. La giustizia è uguale per tutti!

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