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Giro di vite anti-spostamenti sotto Natale. Circolare del Viminale: “Intensificare i controlli”

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 22 dic – Giro di vite in arrivo con la circolare del Viminale che chiede ai prefetti di aumentare i controlli anti-spostamenti sotto Natale. Il governo giallofucsia vuole che gli italiani restino tappati in casa il più possibile durante le festività natalizie. E per questo ha imposto ben 10 giorni di zona rossa nel periodo delle vacanze. E chi sgarra sarà multato.

La circolare del Viminale ai prefetti: “Controlli efficaci” anti-spostamenti

Vanno predisposti “servizi efficaci” che garantiscano la “corretta osservanza” dei divieti previsti dal decreto di Natale si legge nella circolare ai prefetti. In particolare vanno effettuati “controlli lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino”, per prevenire “possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità“.

Stretta anti-assembramenti

Ma non solo, il giro di vite riguarderà anche eventuali “situazioni di assembramento o di mancato rispetto del distanziamento interpersonale”. E’ quanto scrive il capo di Gabinetto del Viminale Bruno Frattasi nella circolare inviata ai prefetti per la corretta interpretazione delle misure previste dal decreto di Natale. Restrizioni e divieti imposti dalla Vigilia alla Befana – si legge nella direttiva – servono a contenere i contagi durante le “festività natalizie, tradizionalmente caratterizzate dall’aumento delle occasioni di convivialità e dell’affluenza di pubblico negli esercizi commerciali, potenziali fattori di diffusione” del virus.

Le eccezioni alla regola

Tuttavia, durante tutto il periodo di Natale, dunque anche nei giorni rossi, i volontari e chi vuole andare a messa o in un luogo di culto potranno spostarsi senza limitazioni. E’ quanto precisa la direttiva del Viminale. Sono sempre “consentiti, senza limiti di orario”, recita la circolare di Frattasi, gli spostamenti di chi svolge “attività assistenziali, nell’ambito di un’associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizioni di bisogno o di svantaggio”. Quanto alle messe, il documento sottolinea che, “considerato l’arco temporale di vigenza delle misure in esame, corrispondente al periodo natalizio […] l’accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite”. Unico limite previsto, quello imposto dal coprifuoco, a partire dalle 22.

Multe da 400 a 1.000 euro (e oltre)

Si tenga presente inoltre che alle disposizioni del Viminale si sommano le eventuali ordinanze dei sindaci. Risultato: un potenziamento notevole dei controlli e multe a raffica per chi sarà in giro senza permesso. La sanzione va da 400 a 1.000 euro, ma può essere “eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo“.

Adolfo Spezzaferro

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