Roma, 15 feb – Laura Boldrini si schiera contro gli esorcismi “a scuola” ma la troppa veemenza le fa prendere un bell’abbaglio.
Così l’ex presidente della Camera commentava la notizia dell’apparire sulla piattaforma Sofia, gestita dal ministero dell’Istruzione, un “corso” per esorcismo:  “Le scuole non sono sicure e non a norma, le palestre non agibili, gli insegnanti non adeguatamente retribuiti. E il ministero dell’istruzione padana che fa? Promuove corsi sull’esorcismo!”
Scandalizzato alla stessa maniera sembrerebbe essere il collega di “partito” Nicola Fratoianni che arriva addirittura a presentare una interrogazione parlamentare: “Il ministro dell’Istruzione leghista e il Miur offrono come formazione ai docenti un corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione, al modico prezzo di 400 euro. Giustamente, le scuole crollano e l’unica possibilità è pregare”.

Ad “esorcizzare” le paure di Liberi e Uguali arriva una nota del Miur: il corso “incriminato”, infatti, è destinato ai soli insegnanti ed è organizzato da un ente esterno, non dal Miur, accreditato per la formazione e l’ aggiornamento dei docenti.
“L’Ateneo propone questa e altre iniziative ai docenti” continua il comunicato del ministero “il corso citato è destinato, in particolare, alla platea degli insegnanti di religione cattolica. Non è in ogni caso un corso destinato agli studenti“.

“Laura Boldrini e Nicola Fratoianni, probabilmente non hanno letto le agenzie che rilanciano lo stanziamento di ben 114 milioni per avviare le certificazione per la prevenzione degli incendi. Questi fondi coprono al momento 2.260 interventi in altrettante scuole” queste le parole del senatore Claudio Barbaro, capogruppo della Lega in commissione Istruzione e beni culturali.

Ilaria Paoletti

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