Bruxelles, 29 mag – Essere spudorati è spesso una prerogativa politica, a volte qualche esponente dell’Unione Europea tende però ad alzare il gomito e a mettersi a nudo. Non si spiega altrimenti l’uscita di Gunther Oettinger, commissario Ue al bilancio che è riuscito a superare in arroganza e sfacciataggine persino il già brillo Juncker. “I mercati insegneranno agli italiani a votare nella maniera giusta”, ha infatti dichiarato senza mezzi termini Oettinger. Una frase pronunciata dall’esponente di Bruxelles durante un’intervista a un’emittente televisiva tedesca, che il commissario ha pensato bene di rivendicare riportandola sul suo profilo Twitter.
L’intervista completa andrà in onda questa sera ma la ridda di polemiche si è già inevitabilmente scatenata. Lo stesso Oettinger pochi giorni fa aveva adombrato il dubbio che l’Italia fosse spacciata: “Lo sviluppo negativo dei mercati porterà gli italiani a non votare più a lungo per i populisti”, aveva sparato l’esponente Ue. Una profezia che ci auguriamo esatta più o meno come la fine del mondo pronosticata dai Maya. Quello che però viene suggellato da queste uscite spudorate è il totale distacco dalla realtà e soprattutto dalla sovranità popolare da parte di un’intera classe di burocrati, sempre più invisi ai cittadini europei. Dopo i vergognosi attacchi congiunti da parte dei media tedeschi e l’altrettanto inaccettabile presa di posizione di Mattarella, adesso ci tocca pure la sparata di un commissario Ue (anch’esso tedesco, tanto per non essere mai eccezione alla regola).
Come se non bastasse poi, a rincarare la dose ci ha pensato un altro istituto eletto da nessuno ma che tende sempre a mettere bocca sulle scelte elettorali dei cittadini: la Bce. Il vicepresidente della banca centrale europea Vitor Constancio ha affermato (in un’intervista allo Spiegel, lo stesso quotidiano che pochi giorni fa definiva gli italiani dei “mendicanti irriconoscenti”) che ogni intervento di salvataggio da parte delle autorità monetarie nei confronti di Paesi membri in difficoltà “è soggetto a regole molto chiare. Intervenire sui mercati dei titoli di Stato di Paesi vulnerabili può essere utilizzato solo se il paese in questione accetta anche un programma di aggiustamento. L’Italia conosce le regole. Forse dovrebbe dargli di nuovo uno sguardo”. Altra minaccia da parte di chi dovrebbe iniziare almeno a imparare la sacra virtù del silenzio, di fronte ai fallimenti e alle speculazioni di cui è responsabile.
Eugenio Palazzini

6 Commenti

  1. Mi auguro che i “giallo-verdi” sappiamo resistere alle bordate che arriveranno sempre piu’ forti per cercare di affossare anche in termine di voti un Governo di cambiamento. E’ già partito il terrorismo mediatico cui si affiancherà una messa in scena a favore del putridume pd e affini e gli impresentabili residui del centro-destra di sfascia Italia, ci sarà il contributo di un po’ di sindacati e del presidente mattarella oltre agli ultrà banchieri ecc.
    Certo, che in confronto al marciume reinsediato con cottarella, sentire dei pezzi di discorsi di Salvini, Di Battista (figlio e padre …) e persino Di Maio/Grillo al di là dello scarso spessore ideologico, appaiono come dei pezzi di Patria che seguono a Risorgimento e periodi buoni successivi.

  2. almeno lui dice chiaramente ciò che gli altri burocrati europei fanno nei fatti… è una maschera che è caduta

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