Roma, 11 nov – Se c’è una cosa che manda in cortocircuito i radical chic, ex comunisti e ora anche ex comunisti “col rolex”, è il muro di Berlino, la sua caduta e la relativa ricorrenza. E come alfiere di questa corrente liberal italiana non poteva mancare il contributo (leggasi “supercazzola”) di Laura Boldrini.

“I muri imprigionano”: ma va?

In occasione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino di due giorni fa la Boldrini ha affidato i suoi pensieri a Twitter: “La chiamarono “barriera di protezione” ma il muro divise un Paese e un popolo” e ancora: “Trent’anni dopo #Berlino ci insegna che i muri non proteggono ma imprigionano”. Poi, gli immancabili hashtag: “MuroDiBerlino #9novembre1989 #AbbattiamoQuelMuro”.

Boldrini, bocciata in storia

Tanto per cominciare, il nome completo del muro di Berlino era Antifaschistischer Schutzwall «barriera di protezione antifascista». La Boldrini ha volutamente omesso la parola “antifascista” in plateale cattiva fede per mandare acqua al mulino della sua retorica da “abbattiamo i muri” un po’ femminista, un po’ refugees welcome arrivando pure a iniziare con un  generico “la chiamarono”: ma chi è il soggetto, Laura? Ve lo diciamo noi, tanto per chiarezza: i comunisti. La verità è che il muro fu costruito con un preciso intento politico del blocco sovietico e per impedire ai cittadini di Berlino Est di fuggire dalla metà comunista della città tedesca e non, come vorrebbe far passare oggi la signora Boldrini, per impedire un petaloso scambio con altre culture. Se non altro per questioni anagrafiche, la Boldrini dovrebbe ricordare che quella era una vera dittatura, old style, con muri tangibili – a differenza di quella del politicamente corretto che lei stessa contribuisce a rafforzare ogni giorno.

Ma quale muro?

Inoltre, per una mondialista come la Boldrini, non è contradditorio elencare tra le negatività il fatto di aver diviso un “popolo” e un “Paese”? Per un personaggio simile, che costantemente ci ricorda di come non esistano confini o spirito di Nazione, non vediamo proprio dove sia il problema. Inoltre, questo hashtag: “Abbattiamo quel muro”. Ma a quale muro si riferisce, nostra signora del politicamente corretto? Visto il tenore del tweet, sicuramente a quei muri che i “cattivoni” sovranisti vorrebbero erigere tra le proprie nazioni e l’immigrazione clandestina. Inutile dire che di muri fisici (almeno in Europa, con la sola eccezione dell’Ungheria di Orban) non ce ne sono; metaforici a dirla tutta nemmeno. Tracciare un parallelo tra il sovranismo di oggi e il comunismo della Ddr di ieri invece è ardito e smaccatamente incoerente – se non è in cattiva fede. Solo un personaggio come la Boldrini, che incarna a tutto tondo l’incoerenza di questa sinistra italiana che un tempo osannava l’Urss e adesso si “vanta” di aver abbattuto il muro di Berlino, poteva partorire una simile supercazzola.

Ilaria Paoletti

5 Commenti

  1. Il partito boldrinesco,(chiamalo COMUNISTA, chiamalo MERDA SECCA), è il partito più bello del Mondo! (come la “costituzione” resistenzialista, n.d.r.), Loro non c’ entrano mai NULLA! Non hanno mai colpe! Nessuna RESPONSABILITÀ! Ma tutta questa ignobile “storia” , supportata da una popolazione malata, era già scritta. Da prima del 1912…..

  2. Sono, e lei lo è più di tutti, ridicoli! Ho vissuto mezzo secolo sentendo amici e conoscenti di sinistra, idolatrare la ” Madre Russia “, culla del comunismo, che li ha foraggiati ideologicamente ed economicamente per decenni. Adesso sono i peggiori nemici della sinistra attuale: versano fondi ai sovranisti, influenzano le elezioni politiche di intere nazioni, permettendo alla destra reazionaria di trionfare nelle libere elezioni occidentali. Glorificano la caduta del muro, che la loro ideologia deviata ha voluto, mistificando, per l’ennesima volta la storia. Io c’ero e mi ricordo com’è andata! La caduta è stata una catastrofe, che ci ha portato nella situazione attuale, un Europa che rischia di essere sopraffatta dal ” meticciato “, trogloditi islamici che forzano l’entrata nella nostra civiltà. Avevano ragione i Fascisti e i Nazisti, loro sono il primo nemico, le Quinte Colonne della nostra etnia; spero che un giorno si possa rimetterli nei campi di ” rieducazione “, e, in alcuni casi, estirparli permanentemente.

  3. Quella donna e soltanto una “furbastra” opportunista, cinica, maligna, astiosa, livorosa, in malafede e QUATTRINAIA. Ma da lì, ad essere INTELLIGENTE, ce ne corre!… Ce ne corre!…..

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