In questi mesi di follie pandemiche, con i talebani del vaccino e i partigiani del green pass a dettare legge, in tanti hanno accusato Draghi e il suo governo di somigliare a una dittatura di stampo fascista. Abbiamo visto in giro cartelli contro il «nazipass» e svastiche composte con le siringhe del vaccino. Al di là della totale assenza di senso della misura di certi paragoni, green pass e restrizioni non hanno nulla a che fare con il «nazifascismo». Anzi, è vero esattamente l’opposto. È proprio il giro di vite impresso prima della pandemia, con la scusa dell’antifascismo, che è stato un laboratorio per la stretta autoritaria odierna, con la scusa del Covid. Vediamo perché.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di febbraio 2022

Il green pass non nasce dal nulla

Prima dello stato di emergenza sanitaria sine die, se andiamo a vedere bene, ogni stretta autoritaria è stata giustificata con l’antifascismo. Dove, ça va sans dire, «fascista» è tutto quello che non è allineato al pensiero unico dominante, globalista, mondialista e politicamente corretto. Alla fine, insomma, pure l’Italia si è ridotta come gli Stati Uniti, dove «fascista» è una parola jolly per dire «brutto e cattivo» da parte dei nuovi «belli e buoni». Che poi, a essere precisi, sarebbero «bell* e buon*». Negli ultimi anni e prima dell’avvento del Covid ai cittadini sono state rifilate misure di stampo sovietico come se niente fosse (ovviamente da governi di centrosinistra). Questo perché, appunto, era in gioco la narrazione dominante, che non può e non deve essere contraddetta. Ora che il processo appare compiuto – tanto che, a leggere i sondaggi, la gente è contenta di divieti e restrizioni perché «la salute viene prima di tutto» – possiamo vedere benissimo cosa è successo.

Libertà d’espressione?

Partiamo da un caposaldo della democrazia: la libertà di espressione. Se in questi ultimi tempi siete trasaliti quando Mario Monti ha parlato esplicitamente di censura a fin di bene, ebbene sappiate che la svolta autoritaria era già in corso da tempo. L’ex premier, ospite a In Onda, aveva detto con nonchalance: «Bisogna trovare modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione». A detta del senatore a vita, «d’altra parte è come se fossimo in guerra. Ma nessuno si è posto il problema di adeguare la comunicazione a una situazione di guerra. Credo che, andando avanti la pandemia o in futuri disastri per la salute, bisognerà trovare un sistema che dosi dall’alto l’informazione». A dosare dall’alto ovviamente deve essere «il governo ispirato e istruito dalle autorità sanitarie».

E le parole di Monti non sono certo rimaste lettera morta. Il caso più eclatante è stata la querelle del mese scorso sui dati del bollettino Covid. Le regioni chiedevano di scorporare i positivi asintomatici dai malati di Covid, ma Iss e Cts, ossia proprio le autorità sanitarie di cui parlava l’ex premier, hanno detto di no. E il governo si è adeguato. Risultato? Gli asintomatici sono rimasti nel conteggio, dando un quadro di continua, infinita emergenza. Questo perché l’informazione è stata dosata dall’alto per dare un quadro falsato della pandemia.

Ma come dicevamo, questo abuso di potere arriva da lontano. Vi ricordate le commissioni sulle fake news? Sia a livello di Unione europea che nel nostro Parlamento sono spuntati questa specie di soviet supremi per regolare l’informazione online. Alla faccia dell’articolo 21 della Costituzione. Obiettivo di tali commissioni? Censurare, di fatto, ogni informazione non allineata alla narrazione mainstream, spesso essa stessa fake news. Insomma, dei controllori che possono marchiare come spargitori di bufale siti e organi di informazione che provano a dire qualcosa fuori dal coro. Anche in questo caso sono spuntati come funghi (velenosi) i paladini dell’antifascismo, che hanno fatto la doppia equazione «verità scomoda uguale fake news uguale pericolo fascismo». Così, a buffo. La stampa allineata al governo – tutti i principali quotidiani – da mesi combatte a suon di presunti sbufalatori le posizioni di chi è contro il green pass o di chi preferisce non vaccinarsi (fintanto che non diventi obbligatorio per tutti). Per i media dominanti, chi insinua dubbi sull’efficacia del…

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8 Commenti

  1. Giusto per dare un contesto a chi legge, lo scrittore di questo articolo è lo stesso che elogiava Fiorello per la sua “simpatica” gag sulle vittime degli effetti avversi dal vaccino. Ora capite che chi ha scritto questo articolo non può di certo permettersi di sentenziare se il green pass sia fascista o meno…

  2. Quelli che scrivono “pass” con la doppia s runica sono imbecilli insipienti; tutto quello che esiste oggi è stato creato dalla sinistra del pensiero unico.

  3. Smettete di paragonare tutto questo al comunismo. Questo è capitalismo assoluto, è il potere dei ricchi. Stalin e Mao combattevano contro quegli stessi grandi capitalisti che oggi ci dominano.

  4. L’ AIFA di Speranza che risponde al governo e fornisce le menzogne ufficiali sui morti e invalidi da terapie geniche sperimentali, è la stessa che approva i farmaci costosissimi delle industrie.Miliardi di euro che ovviamente vengono scaricati sul SSN che noi paghiamo indirettamente con tasse allucinanti.
    I membri dell’ AIFA vanno assolutamente indagati per attentato alla salute degli italiani e strage sia per aver approvato i veleni genici e sia per aver mentito sugli effetti collaterali.Sarà anche da verificare se vi siano interessi privati in atti d’ufficio.No sono solo i soldi “interessi privati” come già successo per Poggiolini o Di Lorenzo ma anche avanzamenti di carriera o altri benefici.

    Notare che su google il Minsan di Speranza l’ignorante di medicina continua a parlare di “vaccino” sicuro per chiunque, bambini e donne gravide comprese(impossibile sia sicuro per chiunque dato che a medio lungo termine di questi veleni non si puo’ ancora sapere nulla ).
    Affermare come “sicuro” un farmaco è proibito nella promozione da parte delle ditte dagli avvocati stessi delle società farmaceutiche e quindi puo’ essere un ottimo appiglio legale per persone distrutte da questi veleni per avere i danni rilevanti dallo stato(che deve rivalersi sui beni di Speranza e compari)

    Siamo a 38.983 morti sospette e 3.530.362 danni sospetti da “vaccini” COVID nel database ufficiale in cui entrano le segnalazioni degli effetti avversi per l’europa denominato EudraVigilance(EMA) ; l’ Italia dovrebbe avere 1/7 di queste denunce avendo 1/7 della popolazione europea e quindi sulle 7 mila morti sospette e centinaia di migliaia di altri danni .Da noi pero’il regime ha stabilito di fare “sorveglianza passiva” contro tutti gli altri paesi eurpei che hanno la “sorveglianza attiva.
    Gli stessi dati europei sono molto sottostimati dato che solo una piccola parte viene comunicata poichè spesso il paziente o il medico non lo correla o il medico non ha voglia o ha paura di segnalare l’evento avverso.Negli USA si stima che al massimo un 10% dei danni da vaccino vengano segnalati o rilevati!!

    L’Aifa dice che a Dicembre 2022(dati tenuti nascosti per oltre un mese ma subito comunicati ai loro padroni europei)) i morti da questi veleni sono stati 22 sugli 800 morti a loro segnalati dopo “vaccinazione”!
    Degli 800 morti da “vaccino” l’ AIFA non si sà come ne ha subito esclusi il 75%!Ne sono rimasti solo 200 per loro “forse” correlati di cui dicono 178 “ancora da verificare”(”!!) quindi alla stampa hanno comunicato 22 morti per ingannare il popolo italiano e fare anche il reato di abuso della credulità popolare !! (22+178= 200 ma il numero, falso anche esso, avrebbe messo paura!!)
    Tra i 22 morti guarda caso vi sono solo ottantenni e nemmeno la Camilla Canepa diciottenne è inclusa, sebbene un tribunale ha stabilito il nesso!!Hanno anche usato altri vari trucchetti tra cui escudere qualsiasi morto dopo 14 giorni dall’ iniezione quindi se uno và in coma dopo il veleno e muore al 15° giorno viene da loro escluso!

  5. Vittorio Pugliese, quali droghe usi? Stalin fu alleato dei più grandi capitalisti che intervennero anche in suo aiuto quando stava perdendo la guerra. La Cina è capitalismo totale da decenni. Il resto è storia.

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