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Roma, 8 giu – Ormai si è costruita il personaggio, e quindi è costretta a dire quello che tutti si aspettano. Un po’ come il Bart Simpson di «non sono stato io». Ci stiamo riferendo, ovviamente, a Michela Murgia. Che, quando non scivola sulle divise di Figliuolo, parla solo di due cose: femminismo e razzismo. Stavolta è toccato al secondo argomento, visto che tutti i quotidiani continuano a titolare sul drammatico suicidio del giovane Seid Visin. Sebbene i genitori di Seid abbiano smentito la pista razzista, chiedendo peraltro ai media di smetterla con le strumentalizzazioni, la Murgia non vuol sentir ragioni e rilancia: «Tutti i bianchi sono razzisti», è la sua sentenza.



La Murgia, Seid e il «razzismo sistemico»

In suo articolo apparso sulla Stampa, infatti, la Murgia commenta il caso di Seid esordendo con queste parole: «Così come da femminista non sopporto di sentire che non tutti gli uomini sono maschilisti, non comincerò questa riflessione dicendo che non tutti i bianchi sono razzisti, perché è una frase che minimizza l’esperienza di chi è discriminato e nega la realtà: dove il razzismo è sistemico e istituzionale, tuttɘ [sic!] dobbiamo fare i conti col nostro». A parte il ridicolo uso dello schwa e la quadrupla negazione che appesantisce il periodo (e meno male che è una scrittrice!), il significato è chiarissimo: per la Murgia, dire «non tutti i bianchi sono razzisti» è profondamente sbagliato e immorale. Così, per decreto oracolare. Insomma, la sinistra ci ha ripetuto fino alla noia che «generalizzare è sempre sbagliato», ma la Murgia non ci pensa due volte a dare del razzista a ogni bianco presente sul pianeta Terra.

Da una supercazzola a un’altra

Ma non è finita qui, perché la storia di Seid offre alla Murgia l’occasione di squadernare tutta la sua sapienza: «Il razzismo non è un episodio, ma una cultura (anche politica) e per questo la condizione di insicurezza che vivono tutte le persone che appartengono a categorie minacciate prescinde dalla percezione di sicurezza dei singoli individui». Capito? Se un immigrato residente in Italia non ha mai subìto aggressioni razziste, è ben integrato e si sente al sicuro tra cittadini italiani, lui è comunque oggettivamente in pericolo, perché vive in una società dove il razzismo è «sistemico e istituzionale». E chi lo stabilisce che lui è in pericolo? Ma ovviamente la Murgia. E in base a che cosa? A questo: «L’assenza trasversale di una volontà politica che conduca allo ius soli è razzista». Ecco: qualunque persona contraria allo ius soli è ipso facto razzista. E chi lo dice? Sempre la Murgia, ovviamente, la somma sacerdotessa del nulla cosmico che ci annuncia il prossimo tramonto dell’Occidente.

Valerio Benedetti

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14 Commenti

  1. Brutta persona e non SOLO per senso estetico .

    Ma , ora basta col razzismo !!!!!

    Distinguiamo l’ ODIO RAZZIALE dal razzismo .
    Le RZZE ESISTONO , negarlo è solo idiota …. se arrivassero sul nostro pianeta gli ALIENI sarebbero d’ una RAZZA diversa dalla mia .

    E’ l’ ora dell’ ORGOGLIO BIANCO !
    Basta con idioti che s’ inginocchiano perchè un CRIMINALE è stato
    ucciso in america da un poliziotto !!!!

    BLM ? BASTA ! Se vedo un bianco che s’ inginocchia ….la voglia di spaccargli il ginocchio SALE !

    Se il Capitano Ultimo avesse ucciso Riina ….. ci saremmo inginocchiati per il MAFIOSO ????

    Siamo bianchi , siamo GRECI , siamo ROMANI siamo LA CIVILTà !!!!!
    il resto sono SOLO usi e costumi …..

    La civiltà è scolpita nella pietra , Piramidi , Partenone , FORO ROMANO e COLOSSEO , il resto è suburra .

    Peccato che una cretina venga dal popolo della CIVILTà NURAGICA ,
    il Sardo è una LINGUA , non un dialetto .

    Anche se , Murgia , NON sembra un cognome SARDO ……

  2. Razzisti sono coloro, come la Murgia, che vogliono imporre ad altri, in casa loro, i propri valori, le proprie leggi, le proprie convinzioni, le proprie usanze, le proprie consuetudini, senza comprendere che “ogni popolo parla la sua lingua del bene e del male: che il vicino non comprende” (F. Nietzsche). Razzisti sono coloro, come la Murgia, che predicano l’esportazione dei “diritti umani” in ogni parte del globo e inviano i “soldati del bene” delle ong a controllare e colpevolizzare innanzi al mondo, con i “report” e le “classifiche” annuali utilizzati come le gogne di un tempo, popoli che altro non chiedono che di essere rispettati per quello che sono, qualunque cosa siano; razzisti sono i missionari che predicano a popoli di terre lontane una spiritualità e una religione che non comprendono e cosi facendo denigrano la spiritualità, le consuetudini e i riti locali patrimonio di quei popoli da millenni; razzisti sono i filantropi che costruiscono ospedali e scuole per esportare la medicina e l’istruzione occidentali degradando nel contempo la sapienza dei popoli in materia di salute e cultura; razzisti sono i “cooperanti” che, indesiderati, insegnano lo sfruttamento delle risorse della terra per fini economici a popoli che ritengono sacra la medesima e più che sufficiente per le loro esigenze quel che essa offre spontaneamente; razzisti sono tutti quelli che, in buona o mala fede, intervengono per scardinare le culture “altre” e per imporre alcuni aspetti della propria ignorando che ogni cultura ha un suo delicato equilibrio e minarne un aspetto (come ad esempio il ruolo e la condizione della donna) significa aprire una crepa distruttiva in quella cultura che si troverà a non riuscire più a giustificare e quindi ad assimilare concetti che contraddicono tutta la costruzione e il modello culturale.
    Se, come si è soliti affermare, il razzismo è un effetto dell’ignoranza è del tutto evidente che i più razzisti (dunque i più ignoranti) sono proprio coloro, come la Murgia, che accusano gli altri di esserlo e lo dimostrano auspicando l’aiuto “a casa loro” dei popoli alieni con la dichiarata intenzione di farli diventare “come noi”, con ciò sottintendendo il loro profondo disprezzo per tutte le culture che non siano la propria e quindi la più radicale ignoranza del mero concetto di cultura. Allo stesso modo e per le medesime ragioni (sia pur applicate in senso inverso) è indice di ignoranza e dunque di razzismo auspicare l’accoglienza di un gran numero di persone straniere per un tempo indefinito concedendo loro il diritto di rimanere come sono, con i loro usi, costumi e valori che contrastano profondamente quelli della cultura ospitante e creano necessariamente dei ghetti o dei cortocircuiti esplosivi. Se il razzismo in casa d’altri è un crimine contro l’umanità il razzismo in casa propria è invece indice di profonda umanità (concetto determinato da caratteristiche culturali e non meramente biologiche) poiché è del tutto naturale ed umano che ognuno giudichi la sua cultura come la migliore possibile (se così non fosse semplicemente la cambierebbe) e le altre di conseguenza inferiori; e se questo vale per qualunque cultura è incomprensibile accogliere nella propria terra qualcuno che possa imporre o comunque esprimere culture diverse, come è del resto doveroso rispettare ogni cultura che nella sua terra ritiene di essere la migliore. Il razzismo culturale, diffuso ovunque vi sia una cultura viva, genera necessariamente diffidenza verso lo straniero, il barbaro, che sveste il ruolo sacrale di ospite per stabilirsi in via definitiva all’interno di una comunità; costumi, usanze, religione e parametri morali diversi mettono a rischio la tranquillità e l’armonia della stessa, dunque tale diffidenza altro non è che un istinto naturale di protezione che genera un clima di sospetto, paura e a volte aggressività nei confronti di individui o gruppi che si considera estranei. Ma l’attuale mondo rovesciato, ove il buonsenso è ormai moneta fuori corso e la cultura viene derubricata a impulso irrazionale e sostituita da una utopica visione della realtà non potrà mai comprendere che il vecchio detto “moglie e buoi dei paesi tuoi” racchiude una verità e una profondità tali che gli ultimi secoli di pensiero, dalle idee razziste di Voltaire e Kant fino ai recenti studi scientifici antirazzisti sul dna, non potranno mai eguagliare.

  3. Oddio mio… finite le scomposte risate provocatemi dalla gustosissima analisi di Valerio Benedetti, non resta che l’amara constatazione di un dato di fatto: la Murgia è vittima di gravi disfunzioni psichiche e cognitive, ha bisogno di cure…serie, però.

  4. Chiunque sia contrario al programma nel nuovo ordine mondiale di eliminare i confini, cancellare le culture(solo le le nostre perchè quelle degli altri si devono rispettare secondo loro, anche molte cose negative), chiunque vuole che un figlio abbia diritto a un padre e una madre.. è rassista.. cattivo.. omofobo… è la solita propaganda.
    lgbt, femminismo estremo, black lives matter, usano tutti la stessa tattica.. tanto gli idioti che li ascoltano ci sono sempre.
    cit : “«Il razzismo non è un episodio, ma una cultura (anche politica) e per questo la condizione di insicurezza che vivono tutte le persone che appartengono a categorie minacciate prescinde dalla percezione di sicurezza dei singoli individui». Vi ricorda qualcosa? Il femminismo, per il quale se la donna veniva considerata “sempre” vittima a prescindere e l’uomo bianco occidentale sempre carnefice. Se la donna si sveste è colpa del maschilismo che la vuole svestita in tv.. se si copre è colpa del maschilismo che la vuole coperta(quello occidentale ovviamente, è un modo di dire per ricordare le loro supercazzole). Insomma.. quando si vuole accusare una categoria con accuse generiche e basate sul nulla la supercazzole, usate dai radical chic sono sempre le stesse. Rigirano un pochino le parole.. ma il succo non cambia. Sono le stesse usate da alcune femministe, solo rigirate contro “i bianchi” vedendo come vittima perpetua “i neri”.
    Ormai sono talmente ripetitivi e sgamati.. che nessuno dovrebbe cascare nel loro gioco.
    La loro tecnica si chiama “vittimismo perpetuo”. Non avevo nemmeno letto la parte dell’articolo che cita il femminismo.. ma avevo già capito tutto leggendo le sue parole su “neri” e “bianchi”. Lo ho letto dopo..che avevo iniziato a scrivere.
    Questo sta a significare, a maggior ragione, che le loro tecniche sono “riconoscibilissime”.

  5. Nei commenti che precedono, qui e là, sono state dette cose che sostanzialmente condivido anch’io (e altre un po’ meno). La mia impressione è che il progetto mondialista abbia trovato una certa resistenza un po’ in tutto il mondo e che l’ONU, con tutto il codazzo di lobby e agenzie varie, non sia per niente soddisfatta di questo fatto. Ora ricominciano a martellare con la propaganda e attraverso i loro sostenitori – a qualsiasi tipologìa essi appartengano – a tentare il boicottaggio di tutte quelle iniziative che possano contribuire a diffondere idee diverse da quelle che si vorrebbero imporre tramite il summenzionato progetto (vedi anche l’iniziativa contro la “Città del Libro” in quel di Todi).

    E poi, non dimentichiamo una cosa molto importante: in data 26 Marzo 2019, dalla UE è stata approvata la “proposta di risoluzione sui diritti fondamentali delle persone di origine africana in Europa” (vedere al collegamento in basso). Metto in evidenza giusto alcuni punti, secondo me, esplicativi in merito a tale proposta:

    Al punto 1) si legge che:

    1) “(Il Parlamento europeo; ndA) invita gli Stati membri e le istituzioni dell’UE a riconoscere che le persone di origine africana sono vittime di razzismo, discriminazione e xenofobia in particolare, nonché di una disparità nell’esercizio dei diritti umani e dei diritti fondamentali in generale, il che costituisce la definizione stessa di razzismo strutturale, e che esse hanno diritto ad essere protette da tali disuguaglianze sia come individui che come gruppo, anche con misure positive per la promozione ed il pieno ed equo godimento dei loro diritti”.

    Al punto 5) si legge che:

    5) “(il Parlamento europeo; ndA) incoraggia le istituzioni e gli Stati membri dell’UE a riconoscere ufficialmente e a celebrare le vicende delle persone di origine africana in Europa, tra cui figurano anche le ingiustizie e i crimini contro l’umanità del passato e del presente, quali la schiavitù e la tratta transatlantica degli schiavi, o quelli commessi nell’ambito del colonialismo europeo, nonché i grandi risultati e i contributi positivi delle persone di origine africana, riconoscendo ufficialmente a livello europeo e nazionale la giornata internazionale in ricordo delle vittime della schiavitù e della tratta transatlantica degli schiavi e istituendo i cosiddetti mesi della storia dei neri”.

    Al punto 6) si legge che:

    6) “(il Parlamento europeo; ndA) incoraggia gli Stati membri e le istituzioni europee a celebrare formalmente sia il decennio internazionale delle Nazioni Unite per le persone di origine africana (!!!; iniziato nel 2015 si concluderà nel 2024; ndA) che ad adottare misure efficaci per attuare il programma delle attività in uno spirito di riconoscimento, giustizia e sviluppo”.

    Ecco da cosa, probabilmente, sono ispirate le dichiarazioni della signorina Michela Murgia (N.B.: in Sardegna il cognome Murgia è abbastanza diffuso).

    FONTE:

    https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/B-8-2019-0212_IT.html

    Interessante da leggere anche il seguente documento; in particolare si legga: pag. IV – § intitolato “La specificità”; si notino anche le foto sempre mostranti un improbabile odio razziale/di genere a senso unico:

    https://www.interno.gov.it/sites/default/files/inserto_reati_odio_-_oscad.pdf

    • Anton, il tuo commento come sempre è interessante e fa riflettere, come del resto altri sotto questo articolo.
      Non volevi inserirmi sotto la scontatissima Murgia, ma tu riportando la proposta UE, specialmente nel punto 5, mi fai rammentare una conclusione importante formulata da parecchi, parecchio tempo fa.
      Molti popoli africani, sotto schiavisti e colonialisti oltremodo violenti, hanno senza dubbio subito dei crimini indegni. Ma questo vale anche per gli indiani americani, per altri popoli, tra i quali anche il nostro piccolo sud d’ Italia (depredato e annichilito). Dinamica vuole che a furia di solo (!) colpevolizzarsi si rendono i figli delle vittime piuttosto amorfe, poco collaborative, ostili a prescindere e che finiscono a vegetare sulla triste eredità. Questo prova l’ impotenza d’ animo e di spirito che contraddistingue il moderno agire superficiale, materialista e quindi di fatto cinicamente strumentale.

      • Signor Fabio: innanzitutto ringrazio per gli inattesi complimenti, che contraccambio!

        Quello che dite nel prosieguo del vostro intervento è assolutamente condivisibile: perché mai tutta questa enfasi sui popoli di origine africana? Perché mai tutta questa enfasi – non solo riguardo la presunta, imprescindibile, necessità di una promiscuità razziale afro-europea – ma addirittura riguardo a un vero e proprio meticciato? E’ quanto meno curioso, no? Tutti i popoli appartenenti alla specie umana hanno subìto, a turno, conquista, schiavismo e soprusi, tutti: bianchi, gialli, neri e rossi che fossero: questo fatto, rarissimamente viene considerato…

        Qualche anno fa si innescò una polemica perché una madre italiana, controllando il nuovo libro di testo in uso presso la scuola media frequentata del figlio lesse una didascalia nella quale si affermava che gli europei, se avessero voluto la salvezza dell’Europa, avrebbero dovuto “cedere il testimone” alle genti straniere:

        http://www.cultora.it/libri-scuola-pro-immigrazione-dovrebbero-educare-giovani/

        Se non è lavaggio del cervello questa roba qui, mi si indichi, allora, cosa dovrebbe esserlo perché, evidentemente, io non l’ho capito…

        In conclusione: si noti che quando la signorina Murgia parla di “razzismo sistemico” (razzismo inteso come odio di tipo razziale) insito nella natura dei popoli di razza bianca, usa il tipico linguaggio della sinistra arcobaleno mondialista, che poi è, in definitiva, lo stesso del punto 1) della risoluzione approvata dal Parlamento Europeo.

  6. Primato : è una bufala- false flag l’ennesimo episodio di non rassismo pompato e scenografato dalle sardine “embedded” della Raittivvu e dei gironaletti on line cripto porno della sinistraglia sacappata de casa! L’ennesiam bufala di cronaca smontata dall’ottimo Vox news e dal facile buon senso logico delle cose,
    Si concorda con tutti i commentatori del Primato!

  7. Ma cosa significa essere razzista in Italia? Se significa non sopportare i neri che invadono il Paese assorbendo risorse, sfruttando i servizi, pretendendo trattamenti regali, rubando, rapinando, uccidendo, spacciando e stuprando, certo che questa tizia ha ragione. Poi lei dirà che non sono tutti così, ma quelli sanno essere solo e soltanto così. Per loro non esiste altro modo di vivere; quello è il loro mondo; e allora se vogliamo vivere noi nella nostra pace e loro nella loro pace, rimandiamoli tutti a casa con le buone o con le cattive; ma tutti. Garantisco che poi scompariranno anche tutti i razzisti così questa tizia la finirà una buona volta oppure troverà un altro argomento per cospargere l’Italia di castronerie .

  8. Sarebbe ora di dirle in faccia che è una stupida, perché si contraddice.
    Tutti i bianchi sono razzisti, quindi anche lei.
    Generalizzare solo perché qualcuno che che appartiene ad una razza ha un certo comportamento è indice di discriminazione.
    Doppiamente stupida.
    Spero che legga il mio commento.

  9. La murgia deve vaccinarsi al più presto, inoltre non deve togliersi la mascherina mai è così bella!!!

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