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Roma, 19 nov – Lo annuncia Fabrizio Marrazzo, già fondatore della Gay Help Line e del Gay Center: è nato il Partito Gay italiano e mira in alto. “Proprio in questo periodo di emergenza e pandemia riteniamo che noi Lgbt+ (lesbiche gay bisex e trans) non possiamo più delegare le nostre istanze a terzi e allo stesso tempo possiamo essere una forza propositiva per il Paese”. Per questo oggi nasce il ‘Partito Gay’ per i diritti Lgbt+”, dice Marrazzo.

La presentazione del Partito Gay

Secondo quando dice lui stesso, sarà un partito “solidale, ambientalista e liberale” e “che ha l’ambizione di partecipare sin dalle prossime amministrative di primavera in varie realtà del Paese per poi essere presenti in Parlamento”. Marrazzo lo ha presentato oggi in una conferenza stampa assieme a Claudia Toscano già attivista Agedo (associazione di genitori parenti ed amici di lgbt) e Vittorio Tarquini, attivista trans.

Il Partito Gay mira in alto

Secondo i fondatori del partito, secondo gli studi di EuroMediaResearch i gay in Italia corrisponderebbero al 12,8% della popolazione italiana dunque “i sondaggi ci dicono che un partito come il nostro – evidenzia il portavoce – può ambire a percentuali che vanno dal 6% sino al 15%”. E quali sono le mire di questo partito gay? “Vogliamo una società: Solidale, non intesa come assistenzialismo, ma come sostegno per ripartire, senza però lasciare nessuno solo; Ambientalista, per un ambiente come risorsa perché ambiente, impresa e lavoro devono progredire insieme e non contrapposti; Liberale, perché in qualsiasi famiglia nasciamo, chiunque deve ambire a poter raggiungere i propri traguardi, grazie ad uno stato che dovrebbe dare opportunità e non burocrazia e tasse che finiscono in sprechi, mala gestione e corruzione”.

Le discriminazioni, la battaglia del Partito Gay

Tutte belle parole, in fondo simili a quello che quotidianamente ci arrivano dall’area progressista della nostra politica, Partito Democratico in testa, a cui (forse) il Partito Gay vorrebbe rosicchiare un po’ di consenso – oppure portarne, a seconda di come si svolgerà l’agone politico.  “Nell’ultima manovra finanziaria” dice ancora Marrazzo ” sono stati definiti incentivi per l’assunzione di giovani e donne, ma nonostante le nostre richieste sono rimaste escluse le persone trans, che sono coloro che da sempre subiscono maggiori discriminazioni sul lavoro”. Di esempi sulle discriminazioni che i gay subirebbero in Italia, Marrazzo sostiene che di esempi “potremmo fare a migliaia sui trattamenti differenziati che dobbiamo subire sulla nostra pelle, oltre alle discriminazioni. Per questo – conclude – con vari attivisti Lgbt+ vogliamo creare un nuovo soggetto politico, che rappresenti le nostre aspirazioni, le nostre idee e i nostri valori, per realizzare, un Paese moderno, inclusivo, solidale, ambientalista e liberale, insieme a chi Lgbt+ non è”. Basterà questo per fargli prendere il 15% a cu mirano oppure ad un certo punto si accorgeranno che “conviene” appoggiare i partiti mainstream? Vedremo.

Ilaria Paoletti

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7 Commenti

  1. Con tutti quelli che hanno letto “50 sfumature ….” credo che il partito
    BDSM potrebbe arrivare al 25 % …..

    Ma perchè cazzo dovrebbe interessare quello che si fa con l’ apparato
    genitale ????? COME TROMBI SONO AFFARACCI TUOI !!!!!

    Solo i Froci stanno ROMPENDO le BALLE coi propri gusti sessuali !!!!

    Quindi ci vogliono
    MILF , Cougar , Gang Bang , Sado , Maso pride ????? (ho dimenticato
    gusti strani ??? aggiungeteli ….)

    Perchè discriminare una a cui piace prendere decine di cazzi contemporaneamente rispetto ad un FROCIO come marrazzo ????? Perchè NON va in giro a raccontarlo a tutti ?????

    m’ arrazzo …. non proprio NOMEN OMEN …..

  2. Difficile comprendere questo piagnisteo immotivato………… oramai hanno corsie preferenziali in ogni campo,dallo spettacolo alla informazione, ogniqualvolta si cerca di tutelare la famiglia tradizionale ti aizzano contro i loro soloni onnipresenti nei talk televisivi,non si comprende per quale motivo l’omosessuale debba avere più diritti e tutele di un padre o di una madre, magari entrambi lavoratori per mantenere in modo dignitoso la prole……….. verrà il momento in cui la gente si stancherà di essere presa per in giro da questi argomenti inutili, poiché i diritti non si conquistano con la dittatura politico/ mediatica o con leggi liberticide……… tutto ciò fa vomitare.

  3. Un partito dovrebbe unire un insieme di persone che producano un insieme di idee diverse e allineate, cercando soluzioni che vadano a migliorare la vita di tutti o quasi. In Italia invece, un idea o un motivo, forma un partito strumentale ad uso e consumo di una categoria, sfruttando solo il consenso dei chiamati in causa per soli fini di potere, ne abbiamo abbastanza di sigle sindacali e di partiti, tutti nati per difendere, ma tutti intenti ad uccidere valori e dignità, stiamo diventando dei prodotti da scaffali, ognuno di ha un prezzo e una data di scadenza, derivante da come la pensa. Viva l Italia e l ignoranza che la tiene in vita…

  4. ‘Secondo i fondatori del partito, secondo gli studi di EuroMediaResearch i gay in Italia corrisponderebbero al 12,8% della popolazione italiana dunque “i sondaggi ci dicono che un partito come il nostro – evidenzia il portavoce – può ambire a percentuali che vanno dal 6% sino al 15%”.’
    quindi essenzialmente è arrivata la Politica Identitaria anche in Italia, è ufficiale. se sei gay voti per il partito gay, se sei etero per il partito etero, se sei bianco per il partito dei bianchi, se sei donna per il partito delle donne e via dicendo. tutto questo mentre la politica andrebbe fatta con le idee, non con i tratti dell’identità. che bella merda di cultura in cui viviamo

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