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Roma, 18 mag – Potremmo definirlo “effetto libraia”: secondo Swg, Fratelli d’Italia vola al secondo posto nella classifica dei partiti italiani, superando di fatto il Pd. Il rimando è volutamente alla proprietaria della libreria nella periferia romana che si è rifiutata di mettere in vendita il libro di Giorgia Meloni, perché nonostante l’ostracismo nei confronti del leader di FdI, la sua cavalcata sembra inesorabile. I tentativi goffi e grotteschi, come quello citato, di sminuire gli avversari politici risultano oltretutto vacui, dato che il paese reagisce ad ognuno di questi tentativi con un maggior avvicinamento ai pericolosi impresentabili.

Sangue di Enea Ritter

Più la sinistra sbraita, più perde consensi

Più la sinistra erge barricate ideologiche e vi sale sopra col coltello tra i denti, rappresentando gli altri come animali a quattro zampe, e più il paese si sposta su posizione opposte, avendo ormai imparato quanto sia più appagante stare dalla parte degli eretici e dei rozzi. Vi è un gusto un po’ sadico ma anche genuino e divertente in questo stare sul banco degli imputati di fronte a una giuria e a un pubblico ministero composto da idioti. La sinistra questo non lo sa perché ritiene che il professore universitario dedito agli insulti scalfisca qualcuno, ma la creazione persistente di mostri rischia di rivoltargli la situazione contro, finendo per convogliare la percezione collettiva in favore delle pesciarole. Si scrive così, professor Gozzini?

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Non è bastato il ventennale attacco a Berlusconi

La scalata verso la nuova egemonia culturale propugnata da Roberto Speranza nel suo libro sulla pandemia tardivamente ritirato pare stia sbandando clamorosamente. Enrico Letta, con la sua scaletta di priorità su cui inchiodare il paese e l’opinione pubblica, ossia Ddl Zan e ius soli, sta terminando di sfasciare quel che di poco era rimasto della sinistra dopo i vent’anni di incarognimento verso Silvio Berlusconi che è possibilissimo venga riabilitato dal tribunale di Strasburgo. Sì, perché la giustizia grazie al cielo non inizia e non finisce nelle procure di Palamara e Amara, nel giustizialismo di matrice davighiana e nell’epopea moralizzatrice iniziata con Mani Pulite a cui la sinistra si è pervicacemente aggrappata nel tentativo di intestarsi il tentativo di raddrizzamento del legno storto dell’umanità, per dirla con Kant. E per restare sulla sua scia, da questa puerile manovra non può derivare il risultato sperato ossia l’imposizione coattiva di una morale comune da spalmare sull’intera società, ma, più banalmente, i sondaggi che quotidianamente descrivono il mondo liberal come destrutturato e in crollo verticale.

La sinistra e la corsa contro il tempo

Il moralismo della sinistra e il suo senso di superiorità antropologica ha condotto il suo apparato politico e di opinione pubblica ad uno sbandamento verso posizioni sempre più feroci e classiste nei confronti di chiunque osasse non accettare la sua chiave di lettura del mondo e della vita. Oggi, mentre Giorgia Meloni scala la vetta, assistiamo alla “fucilazione” preventiva ai danni di chi non ritiene prioritario il Ddl Zan o ne contesta il contenuto normativo. E, chi oggi tace, rischierà la “fucilazione” in futuro laddove questo scellerato disegno di legge dovesse essere approvato dal Parlamento. Vi è una corsa contro il tempo della sinistra per imbavagliare e inibire più coscienze possibili così da plasmare a suo piacimento la società in cui essa rimane minoritaria. La sua natura è quella di travolgere, non quella di accompagnare.

Laddove il Ddl Zan rappresentasse un passo necessario per la società italiana, la sinistra dovrebbe tentare di convincere accompagnando l’opinione pubblica verso il traguardo da lei auspicato. Incapace però di fare tutto ciò che implichi un seppur minimo rispetto per gli altri, loro travolgono, imbavagliano e intimidiscono con la promessa che di certe faccende inerenti la libertà d’espressione si occuperà la magistratura. Nuovamente la politica appalta al potere giudiziario le sue perversioni sul controllo sociale. Me se il bastone può far chiudere la bocca, la mente nessuno la può arrestare, ed è così che gli italiani premiano chi si schiera dalla parte della libertà.

Lorenzo Zuppini

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3 Commenti

  1. “…….Nuovamente la politica appalta al potere giudiziario le sue perversioni sul controllo sociale……..”
    CHE IL POTERE GIUDIZIARIO ORA NON COMINCI A SENTIRE ODORE DI SONDAGGI TROPPO A DESTRA “Qui habet aures audiendi audiat”

    N.B. fino a quando questo POTERE…… non lo CAMBI……. il paese e la società ITALIA sarà sempre più in DECLINO

  2. Dico solo la mia “personalissima” opinione, pur di sembrare complottista.
    A me molti sembrano “quasi” d’accordo.. Una volta uno e una volta l’altro. Ricordiamo che Renzi ha fatto alcune riforme Thatcheriane, estremizzando o non capendo (Von Hayek) ” scuola” del liberismo americano. Questo, dopo che un governo guidato da un uomo di Destra liberista(da non confondere con la destra sociale) aveva governato e non le aveva fatte! Draghi.. ha sostituito Conte.. ma poi ripresenta Speranza! Potrei andare avanti per mesi a fare esempi.. La politica italiana da anni ormai è così..
    La sinistra se volesse vincere le elezioni, in un momento di grande difficoltà dei lavoratori italiani, indeboliti dai lockdown e da politiche liberiste, punterebbe sui “DIRITTI DEI LAVORATORI” “SALARIO MINIMO per combattere il dumping salariale e calo dei diritti causato anche dall’importazione di immigrati da altri paesi, oltre che protezionismo contro le delocalizzazioni selvagge, rispetto della costituzione etc..
    Invece molti “radical chic” su cosa puntano? Legge Zan… lobby lgbt… immigrazione di massa con i porti che vengono assaltati ogni giorno, ius soli!!!
    La sinistra le elezioni, è chiaro che le VUOLE perdere, oppure è seguita da gente troppo ricca e snob che ormai non ha IDEA di quali siano le necessità della gente.
    La destra.. ci sono da una parte liberisti, ex-berlusconiani, pseudo democristani, che comunque non mi sembrano “troppo” lontani dalla politica che è stata fatta in passato.. Ci sono quelli che da antieuropeisti sono diventati europeisti… Cosa che abbiamo già visto succedere anche in una sponda dell’altra parte politica(csx)! L’unico elemento di “novità”, sarebbe una VERA “destra sociale”, in discontinuità con le destre da “sogno americano” degli anni ’90, ex berlusconiani ed ex-democristiani. Sinceramente di questo ne vedo poco.. Esiste, ma spesso si tratta di minoranze. Difficilmente conquistano l’appoggio della massa.
    Se si vuole un “vero” cambiamento ci vuole coraggio. Altrimenti, si finisce per votare nomi nuovi ma mangiare sempre la stessa minestra. Non ho fatto nomi ma ho dato solo riferimenti generali.

  3. Attenzione a cantare vittoria. Sono ormai 10 anni di fila che,tolta la breve parentesi gialloverde,il Pd governa ininterrottamente il Paese. Di certo la discesa in campo dei pentaminchioni ha favorito i liberalprogressisti. Rimane il fatto che il Pd, dato per morto più volte, gira e rigira lo ritroviamo sempre al comando a compiere nefandezze. Mancano ancora due anni alle prossime elezioni,io sarei prudente sull’esito. Anche se spero, finalmente, in 5 anni di pace…

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